Anna Manetti

Un diabete ... giovanile


Mi chiamo Anna e, nella comunità di "Progetto Diabete" sono forse un caso un po' particolare: infatti mi è venuto il diabete di tipo 1 (giovanile?) quando avevo già 61 anni, all'inizio del 2000. Per mia fortuna, quindi, ho potuto trascorrere la maggior parte della vita, ed è stata una vita piuttosto inusuale, senza i problemi e le relative limitazioni che il diabete può dare.

Sono cresciuta a Roma, dove mi sono laureata in Lettere, ma ho poi vissuto per trent'anni all'estero e spesso in posti disagiati, seguendo mio marito nella sua carriera diplomatica. Dopo due sedi europee, Marsiglia e Varsavia (che negli anni ' 60 era un posto non facile), siamo stati in Pakistan, a Gerusalemme, in Nuova Zelanda e in Albania, viaggiando inoltre molto, sia per lavoro sia per curiosità, in India, Afghanistan, in alcuni paesi del sud-est asiatico, in Medio Oriente, in Sudamerica e nelle isole del Pacifico (soprattutto Tonga e Samoa). E' stata una vita a volte complicata, con alcuni momenti turbolenti (guerre e colpi di stato) e altri noiosi o di solitudine, ma certamente interessante.

Pur non avendo potuto avere una normale vita di lavoro, ho cercato di fare svariate esperienze di attività personale, sia nel volontariato ( restauro di mosaici, organizzazione di gruppi di pittura per persone con handicap mentali, collaborazione con comunità di assistenza per donne ex-tossicodipendenti con bambini, insegnamento di sostegno a ragazzi con problemi di disagio familiare ecc.) sia nel coltivare altri miei interessi, come la pittura e la musica. Ho anche frequentato una scuola di arti applicate, imparando a dipingere Trompe-l'oeil, finti marmi, stencils e altro e continuo a fare lavori di questo tipo. Ho, poi, studiato per anni il clavicembalo (un vecchio sogno da quando ero ragazzina!), anche se sono rimasta a un livello da dilettante.

Ho un figlio, nato nel 1966 e ho adottato nel 1971 in Polonia una bambina, che purtroppo è poi morta a 7 anni, in un incidente stradale.

Non avendo più radici in Italia, al momento della pensione di mio marito, abbiamo deciso nel 1995 di vivere a Venezia, dove ci ha poi raggiunto anche nostro figlio, sposato con una giovane spagnola; all'inizio del 2000, abbiamo avuto una bellissima nipotina, che ci dà molta allegria.

Un paio di anni fa, ho imparato a usare il computer, per cercare informazioni sul diabete e, ora, sono contenta di poter usare le mie conoscenze linguistiche, per collaborare a fare traduzioni per "Progetto Diabete".

Anna Manetti


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 8 Novembre 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/staff/a_manetti.html

Andrea scaramuzza La redazione si presenta Angela Colosimo
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