Cosa ti aspetti dai sensori continui di glicemia di prossima generazione?
Maggiore accuratezza in misure e allarmi 20% Minori dimensioni 6.3% Maggiore integrazione col microinfusore 32.6% Una maggior durata dei sensori 2.1% Una calibrazione più veloce e semplice 6.3% Migliori strumenti per la gestione dei dati 4.2% Minor costo per facilitarne la prescrizione 10.5% Non conosco questo tipo di sensori 17.8% Commento
Il sensore continuo di glicemia rileva le variazioni della concentrazione di glucosio nel sangue o nel liquido interstiziale, tramite campionamento a frequenza prefissata che può essere anche più volte ogni minuto. I valori vengono rilevati automaticamente 24 ore su 24. Il sensore attualmente non ha durata illimitata e deve essere sostituito periodicamente (da alcune ore ad alcuni giorni). Il sensore è collegato ad un “monitor” che memorizza ed elabora i valori rilevati. Questo monitor può essere incorporato in un altro apparecchio, come per esempio un microinfusore. Allo stato attuale non è ancora in commercio un microinfusore che, letti i valori della glicemia dal sensore, pratichi autonomamente decisioni sulla terapia insulinica, anche se molti e promettenti studi si stanno muovendo in questa direzione.
Gli studi sul monitoraggio continuo della glicemia indicano il grande potenziale di questi strumenti nella cura del diabete. All'alba di questa nuova tecnologia, vi abbiamo quindi chiesto cosa vi aspettate da questi sensori.
Circa un terzo ha risposto che si aspettano una maggior integrazione col microinfusore. Integrazione che può essere interpretata sia dal punto di vista “meccanico” (attualmente sensore e infusore sono macchine separate) che da un punto di vista “funzionale”, facendoli interagire tra loro in maniera sempre più automatica e permettendo a chi li indossa di visualizzare direttamente informazioni senza ricorrere al medico.
Un quinto ha risposto che si aspetta maggiore precisione. Gli attuali strumenti sono già molto precisi, ma richiedono frequenti calibrazioni (vedi 6,3% che risponde una calibrazione più veloce e semplice) e le loro prestazioni possono essere ancora migliorate.
Il 10% vorrebbe che si ponesse anche una maggior attenzione ai costi, attualmente piuttosto alti, per permettere al Servzio Sanitario una maggior diffusione delle prescrizioni senza dover per forza porre dei limiti giustificandoli con la “necessità”, che noi tutti sappiamo come sia un criterio molto personale di decisione (per il paziente, per il medico e per il servizio pubblico) rendendo inevitabili discriminazioni e sperequazioni a seconda del territorio di appartenenza.
Molte ancora le persone che non conoscono questo tipo di sensori. Questo è anche dovuto al fatto che molto limitata è anche l'offerta sul mercato di questi strumenti, soprattutto in Italia.A cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 20 Marzo 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2007/polling163.html
