Il timore di ipoglicemia è per me fonte di ansia?
Sì, mi impedisce una vita normale 20.4% Sì, ma vivo ugualmente bene 10.2% A volte sì e mi blocca 23.8% A volte sì, senza conseguenze sulla mia vita 34.0% No, mai 11.3%
Commento
Quasi il 90% delle risposte indicano ansia, più o meno grave, delle ipoglicemie. Di questi, circa il 50% accusa una qualche ripercussione sulla propria vita sociale, professionale e privata. L’altra metà dichiara invece che l’ansia delle ipoglicemie non ha conseguenze sulla loro vita.
A cura di Guido Seu
L’ansia, di per sé, non è uno stato psicologico “negativo” in quanto ha la funzione di allertare l’organismo per permettergli di affrontare situazioni di pericolo o di stress. Può diventare patologica e/o limitante, quando questa condizione perdura oltre il tempo necessario, è particolarente acuta (tale da rasentare il panico) o porta a comportamenti anomali (paura di uscire, controllare ripetutamente la glicemia, ecc...)
Un modo per affrontare l’ansia di ipoglicemie è quello di predisporre una serie di piccoli accorgimenti per evitare di trovarsi impreparati al sopravvenire di eventuali cali glicemici (tenere con sé uno snack, munirsi di medaglietta o braccialetto che segnalino la condizione di diabete, avvisare i propri compagni della possibilità di questi eventi, portare con sé il glucometro...) Può anche aiutare molto confrontarsi con altri diabetici e parlarne con una persona di fiducia (un medico, un famigliare, un amico).
Se nonostante questi accorgimenti ci si rende conto che l’ansia ci impedisce una vita normale, è bene affrontare il problema con il proprio medico ed eventualmente iniziare un percorso terapeutico adeguato.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 20 Dicembre 2005 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2005/polling141.html
