Bambini a scuola: dove misurano la glicemia?

In aula, col supporto del personale scolastico 4.7%
In aula, ma il personale non lo aiuta 28.5%
In infermeria, perché lo preferiamo 2.3%
In infermeria, perché in aula non è permesso 0%
In una stanza, non c’è infermeria 38.0%
Non gli viene permesso 9.5%
Altro 16.6%


Commento

Con il numero crescente di ragazzi che seguono una terapia intensiva con microinfusore o con più di tre iniezioni al giorno, è sempre più necessario un controllo frequente della glicemia per poter gestire al meglio la somministrazione di insulina. Con il ritorno a scuola, si ripresenta anche il solito problema sulla collaborazione o meno della scuola con le famiglie per aiutare i ragazzi ad una gestione ottimale del loro diabete.
Analizzando i risultati del nostro sondaggio, un numero che ci aspettavamo molto inferiore salta immediatamente agli occhi: quasi al 10% dei ragazzi non viene permesso di misurarsi la glicemia né in aula, né in altre stanze. Il fatto ci appare particolarmente grave in quanto indica una scarsa conoscenza da parte del personale scolastico dei problemi a cui un ragazzo può andare incontro senza un controllo adeguato della glicemia e, forse, addirittura del diabete stesso. Se questo dato rispecchia la realtà, forse è il caso di prendere in considerazione iniziative informative più capillari da parte delle associazioni dei pazienti e dei medici, rivolte al personale scolasico, per evitare situazioni che, oltre al rischio di diventare drammatiche, sicuramente risultano antieducative ed emarginanti per i ragazzi che le subiscono.
Altro dato preoccupante è la necessità per i bambini di assentarsi dall’aula per eseguire la semplice operazione della misurazione della glicemia (>40%), operazione che, come ben sappiamo, richiede ormai pochissimo tempo ed è assolutamente poco “invasiva” per il resto della classe. Capiamo che in questo caso spesso la scelta di uscire dall’aula è dettata dalla volontà degli insegnanti di non distrarre il normale corso delle lezioni, ma è altrettanto vero che dover uscire dall’aula comporta per il bambino un’interruzione della lezione e una perdita, quindi, anche se solo per pochi minuti, di parte della lezione. Inoltre, un gesto semplice come quello del test della glicemia, se fatto in classe, diventerebbe ben presto un fatto abitudinario e nessuno vi farebbe più caso, riducendo quindi al minimo la distrazione per i compagni di scuola.
Il dato, invece, che gli insegnanti e il personale scolastico non medico non si sentano di aiutare i bambini nel fare il test della glicemia, ci appare più giustificabile non essendovi in questo senso supporti legislativi che li incoraggino a prendersi carico di questa operazione, anzi è vero esattamente il contrario. In questo caso, come spesso le associazioni dei pazienti hanno ripetuto, il personale scolastico dovrebbe essere autorizzato esplicitamente ed incoraggiato nel supporto di questi bambini (non si tratta infatti di un atto medico, a differenza della somministrazione dell’insulina, altro annoso problema), magari con l’effetuazione di corsi preparatori che costituiscano punteggio per gli insegnanti stessi.
A cura di Guido Seu


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 11 Ottobre 2005 22:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2005/polling136.html


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