Dove hai avuto il tuo glucometro?
Farmacia territoriale 13.4% Farmacia Asl 5.6% Centro diabetologico 63.9% Associazione 4.6% Direttamente dal produttore 5.6% Acquistato via internet 0.5% Da conoscenti 2.5% Non lo uso 1.5% Altro 2.0%
Commento
Secondo un recente studio presentato appena ieri al XLI Congresso della EASD (European association for the study of diabetes) di Atene, il test domiciliare della glicemia può davvero salvare la vita ad una persona affetta da diabete. Infatti, il rischio di infarto e ictus mortali può ridursi anche del 41,3%, mentre il rischio di attacchi non fatali, ma invalidanti (infarti, ictus, cecità, amputazioni e insufficienza renale), diminuisce del 30,8%. Lo studio tedesco, battezzato ‘Rosso’ (Retrospective study self-monitoring of blood glucose and outcome in people with type 2 diabetes), ha coinvolto 3.268 diabetici di tipo 2, uomini e donne, seguiti per 6 anni e mezzo. Di questi, circa la metà effettuava regolarmente l'automonitoraggio della glicemia, mentre l'altra metà no. Al termine dello studio la percentuale di attacchi mortali nel gruppo sotto controllo era del 2,7%, contro il 4,6% nell'altro gruppo. E quella di eventi non fatali era del 7,2% per il primo gruppo, contro il 10,4% nel secondo. Numeri incoraggianti per i pazienti diabetici - commentano gli esperti - ma anche una buona notizia per le casse del Servizio sanitario nazionale che, tutto sommato, potrebbe rivedere le proprie politiche di “risparmio” nella fornitura di presidi per il test della glicemia (apparecchi per la misurazione, ma anche strisce reattive ed aghi pungidito).
A cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Settembre 2005 22:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2005/polling134.html
