Fai uso abituale di dolcificanti al posto del glucosio?

Sono insulino trattato
45.0%
No 29.0%
Non sono insulino trattato
18.3%
No 7.6%


Commento

Le nuove linee guida non limitano in modo specifico l’assunzione di zuccheri, ma sono state formulate norme generali per l’inclusione di fibre, cereali integrali, verdure e frutta che accompagnino le scelte alimentari contenenti amidi. Quanto ai carboidrati, l’attenzione è rivolta soprattutto alle quantità caloriche complessive.
I tre punti messi in rilievo per l’educazione del diabete sono 1) il conoscere quali alimenti contengano carboidrati, 2) l’identificare la quantità di razioni di carboidrati in un pasto (calcolando circa 15 gr. come 1 porzione di carboidrati) e 3) il sapere quante porzioni di carboidrati siano appropriate per un pasto o uno spuntino.
Il fruttosio, in sostituzione su base calorica di altri carboidrati, ha una risposta glicemica più bassa ma può innalzare i lipidi nel plasma. Per esempio, il consumo di grandi quantità di fruttosio fa aumentare il colesterolo LDL e i triacilgliceroli in soggetti non diabetici.
Differenziando il diabete trattato con insulina da quello trattato con farmaci orali o solo dieta, si nota che nel primo gruppo circa il 61% delle persone che hanno risposto usano i dolcificanti, mentre il 39% no. Nel secondo gruppo, invece i Sì sono il 70,6% ed i no il 29,4%.
Considerando la totalità delle risposte, invece, i Sì sono il 63,3% ed i No il 36,7%.

Vedere anche Gli zuccheri e gli amidi nella gestione alimentare del diabete mellito

A cura di Guido Seu


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 18 Novembre 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2003/polling097.html


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