Ti è mai capitato di rischiare grosso per un'ipoglicemia

Sì, al volante 4.4%
Sì, facendo attività fisica 11.1%
Sì, in viaggio-vacanza 11.1%
Sì, altro 35.5%
No, mai 37.7%


Commento

L'ipoglicemia è la complicazione acuta più frequente nel diabete tipo 1. Causa una varietà di segnali e sintomi reversibili caratteristici delle disfunzioni neurologiche, per esempio: fame, tremore di mani e gambe, palpitazioni, ansietà, pallore, sudorazione, menomazione del pensiero, alterazione dell'umore, irritabilità, vertigini, mal di testa, stanchezza, confusione fino alle convulsioni e al coma. In alcuni casi si presenta improvvisamente, senza sintomi premonitori: in questi casi viene definita ipoglicemia asintomatica.
Inoltre le ipoglicemie provocano spesso un importante stato di ansietà nelle persone affette da diabete ed è un importante fattore limitante nei tentativi di raggiungere livelli vicini alla normoglicemia.
L'ipoglicemia è il risultato di un non corretto equilibrio tra insulina, alimentazione ed esercizio.
È stato più volte dimostrato che una persona affetta da diabete, se ben controllata e se educata correttamente, può prevenire le ipoglicemie con accorgimenti che variano da persona a persona, ma che consentono un grado di sicurezza tale da permettere al diabetico di fare esercizio fisico anche estremo (se allenato e preparato adeguatamente, vedi spedizioni ad alta quota sul Kilimanjaro e sull'Hymalaya), di guidare la macchina anche per viaggi lunghi, di racarsi in vacanza anche in posti meno protetti.
L'importante è sempre non sottovalutare i propri limiti e gli eventuali sintomi premonitori e, soprattutto, di non farsi mai trovare impreparati, senza cioè quegli aiuti necessari per riprendere il controllo del proprio metabolismo (snack, zuccheri semplici, glucagone e, nei casi estremi, persone in grado di intervenire)..
Vedi anche:

A cura di Guido Seu


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 18 Febbraio 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2003/polling080.html


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