Alla rivelazione del mio diabete, mi ha colpito che una o più persone care...
... mi apprezzino di più 16.1% ... mi compatiscano 12.9% ... mi si siano avvicinate maggiormente 14.5% ... mi sfuggano 6.4% ... mi rifiutino 4.8% ... mi sostengano 11.2% Non è cambiato nulla 29.0% Altro 4.8%
Commento
Osservando questi risultati, mi colpisce positivamente il fatto che, per la maggior parte delle persone in cui il rapporto con i propri cari ha subito un cambiamento a seguito dell'esordio del diabete, esso abbia avuto una evoluzione verso un comportamento di accettazione; le persone care hanno reagito in modi diversi, a seconda dei propri vissuti personali, delle proprie emozioni, dei propri condizionamenti culturali, accettando la malattia dei propri cari con atteggiamenti di apprezzamento, sostegno, compatimento, vicinanza (54,7% totale). Va rilevato che il 12,9% di queste persone si è sentita "compatita": sappiamo che questa sensazione è spesso fastidiosa e porta ad un allontanamento dalla persona piuttosto che ad un avvicinamento. Ma mostra comunque lo sforzo da parte del proprio caro di venire incontro ai problemi dell'altro, di capirli e di "con-patire" cioè dividere con lui il peso della nuova condizione.
Un'altra parte consistente degli interpellati (29%), sostiene che all'interno del loro rapporto con le persone amate non sia cambiato nulla. Questo, se in alcuni casi può nascondere un atteggiamento passivo (indifferenza, disagio, rimozione, paura), dall'altro può mostrare una grande sensibilità e amore verso la persona amata che viene vista nella totalità del suo "essere" e non nella sua apparenza esteriore. Il dolore spesso esiste, ma viene avvolto e neutralizzato dall'amore per l'altro.
Purtroppo, invece, alcuni, e non sono pochi (11,2%), sostengono di aver notato in alcune persone care una reazione "negativa", si sono sentiti rifiutati e sfuggiti. Proprio perché questi atteggiamenti provocano lacerazioni interne difficilmente ricucibili, si evidenzia la necessità della presenza, nelle equipe diabetologiche, di psicologi in grado di affrontare con i pazienti ed i loro cari queste dinamiche che a volte risultano dirompenti e difficilmente controllabili.
A cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 7 Marzo 2002 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/polling046.html
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