Tempo di attesa tra la somministrazione dell'insulina rapida e il pasto
1) Lo rispetto sempre 4.8% 2) Lo vario a seconda della glicemia 33.7% 3) A volte ho fretta e non lo rispetto 8.4% 4) sia 2) che 3) 9.6% 5) Mangio subito dopo l'iniezione 9.6% 6) Uso l'insulina ultrarapida (Humalog/Novorapid) 26.5% 7) Non uso l'insulina 7.2%
Commento
Le insuline ad azione rapida impiegano parecchi minuti per cominciare ad essere assorbite ed iniziare il lungo viaggio dalle zone periferiche verso il fegato. Per questa ragione il tempo di attesa tra la somministrazione di questo tipo di insulina e il pasto deve essere di almeno 20-30 minuti.
Se non si aspetta un tempo sufficiente, l'insulina non è disponibile quando serve (quando cioè la glicemia comincia a salire dopo il pasto) mentre potrebbe risultare in eccesso più tardi, quando l'effetto del pasto comincia a svanire. In questo modo la glicemia post-prandiale può raggiunggere valori troppo alti e la glicemia tra un pasto e l'altro può, al contrario, scendere troppo.
In casi particolari, quando la glicemia pre-prandiale è troppo bassa o troppo alta, si può ridurre o allungare il tempo di attesa tra il momento dell'iniezione e il pasto. Questo è un comportamento "correttivo" che può essere ritenuto valido.
Ma nella normalità dei casi, il rispetto di questo intervallo di tempo è importante perché serve a "sincronizzare" l'aumento della glicemia successivo al pasto con l'attività dell'insulina.
Se non è possibile modificare le abitudini o se il tipo di vita che conduciamo non lo permette, può essere consigliata l'adozione di insuline ad assorbimento ultrarapido (lispro ed aspart) che abbreviano notevolmente il tempo di attesa tra iniezione e pasto e riducono le ipoglicemie tra un pasto e l'altro. Parlane con il tuo diabetologo.A cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 19 Febbraio 2002 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/polling044.html
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