Fumo e diabete
Fumo da prima di avere il diabete 30.7% Ho iniziato che avevo già il diabete 10.2% Non ho mai fumato 35.8% Ho smesso di fumare dopo l`esordio 8.9% All`esordio avevo già smesso 14.1%
Commento
Da questa piccola indagine, emerge che il 40,9% dei diabetici che hanno risposto, fumano. A costo quindi di essere impopolare, consapevole, da ex fumatore accanito, quanto sia difficile convincere qualcuno di smettere di fumare, riporto alcuni semplici dati che spero servano almeno per una riflessione (non è tutta farnia del mio sacco... cfr Diabete e fumo della Dr.ssa Annamaria Cernigoi).
Gli effetti deleteri della nicotina sono ben conosciuti dalla maggior parte delle persone (è ormai riconosciuto che il consumo di tabacco si associa ad una aumentata incidenza di tumori polmonari ed è una delle maggiori cause di malattie cardiovascolari come angina, infarto miocardico, ictus, arteriopatia agli arti inferiori). Ma non tutti i diabetici sanno che per loro il rischio di sviluppare tali condizioni è tre-quattro volte maggiore in quanto vengono a sommarsi ad altri fattori di rischio.
Il diabete e l'arteriosclerosi condividono molti fattori patogenici in quanto l'iperglicemia di per sè induce molte alterazioni che determinano lo sviluppo di lesioni ai vasi sanguigni.
Su tali condizioni di base, accentuate in momenti di precario equilibrio metabolico, il fumo interagisce amplificando al massimo questi fenomeni in quanto:
- la nicotina è vasocostrittrice e tale azione si prolunga per almeno 30 minuti per ogni sigaretta fumata;
- il fumo determina un significativo rallentamento dell'assorbimento dell'insulina iniettata sottocute;
- aumenta il colesterolo totale e riduce quello HDL;
- aumenta l'insulinoresistenza nel diabete tipo 2 e si associa nella donna ad una distribuzione centrale del grasso con un incremento del rischio cardiovascolare;
- si correla con lo sviluppo della nefropatia che compare nel 55% dei diabetici fumatori e solo nell'11% dei non fumatori; favorisce l'insorgenza della neuropatia;
- determina un incremento della pressione arteriosa;
- interviene nei processi della coagulazione agendo in senso protrombotico;
- aumenta il rischio di cardiopatia ischemica ed infarto. Ed a tale proposito ricordo che già il diabetico non fumatore ha un rischio 3,5 volte maggiore del non diabetico ed isuoi eventi cardiovascolari sono più gravi. Se fumatore il rischio diventa 10 - 12 volte più grande.
- favorisce lo sviluppo dell'arteriopatia periferica che sarà più precoce, più estesa, più grave, prevalentemente bilaterale, con un rischio maggiore di amputazioni.
La serie di effetti negativi prodotti dalla nicotina penso basti a convincere ciascuno di noi, specie se diabetico, ad abolire il fumo.
A cura di Guido Seu
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 13 Novembre 2001 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2001/polling033.html
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