Come affronto un'improvvisa iperglicemia

La rimisuro più tardi 6.7%
Insulina ultrarapida 37.8%
Insulina rapida 29.4%
Esercizio fisico 11.7%
Bevo molto 5.8%
Chiamo il medico 3.3%
Non faccio nulla 5.0%
Altro 0%


Commento

Nonostante la maggior parte dei partecipanti al sondaggio abbia indicato di intervenire automaticame con una somministrazione "extra" di insulina per ridurre un'iperglicemia (67,2%), non sempre questo è la cosa appropriata da fare. Le iperglicemie improvvise possono essere causate da diversi fattori e, a meno che non si sia certi della causa, è consigliabile attendere almeno un'ora prima di intervenire, per vedere se il valore sale ancora o torna normale.
Se l'aumento degli zuccheri nel sangue è stato causato da una qualsiasi forma di stress, è perché gli ormoni controregolatori come l'adrenalina, il glucagone, e il cortisolo vengono secreti in queste condizioni per mettere più glucosio a disposizione dell'organismo. Appena lo stress finirà, la glicemia tornerà normale in un tempo relativamente breve e se vi sarà dell'insulina supplementare in circolo, si correrà il rischio di una ipoglicemia.
Nei climi caldi o durante esercizi impegnativi, la glicemia può aumentare semplicemente a causa della disidratazione. Bere di più, in questi casi, può riportare la glicemia ai livelli normali.
Fare esercizio fisico extra per riportare la glicemia a livelli più bassi potrebbe essere pericoloso. L'attività fisica dovrebbe essere evitata quando la glicemia supera i 250 mg/dl [13.9 mmol/L] o in presenza di chetoni nelle urine. Come precedentemente detto per lo stress, l'esercizio fisico provoca il rilascio di ormoni controregolatori e la disidratazione, che possono aumentare ulteriormente i livelli di zucchero nel sangue.
Un altro tipo di iperglicemia che si osserva frequentemente, è quella dovuta a rimbalzo. Spesso la glicemia può scendere senza che ci se ne accorga, provocando, un'altra volta, l'entrata in gioco degli ormoni controregolatori per farla ritornare a valori più alti. Dosi supplementari di insulina in questo caso possono essere dannose anziché utili.
In ultima analisi: non prendete provvedimenti ad ogni iperglicemia a meno che non siate assolutamente certi della causa. Il miglior approccio è di attendere per circa un'ora e ricontrollarla. Una buona regola è di non fare insulina extra finché:
1. Non siete assolutamenti sicuri della causa (per esempio, pasto eccessivo e/o troppo poca insulina).
2. La glicemia non superi i 240 mg/dl per due o più test distanziati di circa un'ora uno dall'altro.
3. La glicemia è alta e ci sono chetoni nelle urine.
Un ultimo punto: se ci si accorge di dover far fronte a frequenti iperglicemie con dosi extra di insulina, vuol dire che si deve ricercare il corretto dosaggio di insulina. Ci si deve ricordare che l'insulina che ha determinato la situazione attuale è quella della somministrazione precedente. Se i valori alti sono sempre allo stesso momento della giornata o a seguito di determinati pasti, si devono utilizzare quelle misurazioni per apportare i cambiamenti necessari nel dosaggio dell'insulina. Questo comportamento potrà prevenire l'iperglimia e migliorerà soprattutto il controllo metabolico.
Tratto dal commento di Stephanie Schwartz, RN, MPH, CDE Children With Diabetes.

A cura di Guido Seu


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Agosto 2001 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2001/polling025.html

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