La frase che descrive meglio il mio rapporto col diabete

Un libro scritto da me 7.5%
Una gabbia 12.5%
Un compagno di viaggio 12.5%
Una bomba a orologeria 6.2%
Una parte di me 21.2%
Un libro scritto da altri 3.7%
Una guerra da combattere 36.2%


Commento

La domanda di questo sondaggio è sorta da un recente dibattito che ha infiammato la nostra mailing list diabete@publinet.it.

«Sono diabetico è vero, ma sono anche pensante, sono capace di emozionarmi davanti ad un tramonto, amo l’odore dei tigli a giugno e quello del caffé latte alla mattina quando mi siedo a parlare con mia madre, vivo cento volte meglio di tante altre persone più sfortunate di me, posso assaporare la felicità e farmi cullare dal rumore del vento, … insomma senza retoriche … mi dico sempre che non ho alcun motivo di lamentarmi» scriveva Shadow.

«Tu rifiuti definizioni in merito al diabete come “Buio”, “Paura”, “Vita da Cani”, ma il vocabolario in materia è fin troppo scarno e deboluccio; che ne dici piuttosto di “Infame prigionia”, “Tortura psicologica”, “Bomba a orologeria”. Se vuoi te le posso motivare una ad una, perché le ho provate e le provo quotidianamente. Come definire il senso di vuoto, di buio, di incognito che avvolge il futuro di un diabetico?» rispondeva Kaos.

Sono seguite molte lettere, chi a sostegno di una posizione, chi dell'altra. Da questo piccolo sondaggio, ma tutto sommato anche dalle tante lettere circolate in mailing list, emerge una chiara prevalenza della visione positiva, ottimista della propria vita col diabete (77,4%). Chi la vede come una guerra, una sfida verso sé stessi e verso gli altri (36,2%), vuole esserne protagonista, magari riportando ferite e dolori, ma viverla fino in fondo; chi la vede come una parte di sé (21,2%), ha accettato la propria condizione e convive con essa consapevolmente; chi vede il diabete come un compagno di viaggio, magari non desiderato, gli riconosce alcuni lati positivi e altri negativi, ma che non gli impediscono di viaggiare all'interno delle emozioni che la vita gli offre; un libro scritto da me (7,5%), una vita dove il soggetto non è detto che sia il protagonista, ma che sicuramente ne decide la trama ricca di situazioni ed emozioni.

Non mancano le posizioni più negative, pessimistiche, (22,4%). Qui prevale la sensazione di frustrazione, la gabbia (12,5%), un qualcosa dal quale si vorrebbe fuggire ma non se ne possiede la chiave; per altri prevalgono le paure delle complicanze, una bomba a orologeria (6,2%) che non sappiamo né quando né se scoppierà; infine alcuni si sentono impotenti di fronte ad un destino scritto da altri: dalla sorte, dalle case farmaceutiche che potrebbero fare ma fanno poco, da una vita che ha scelto per loro.

A cura di Guido Seu


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 20 Marzo 2001 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/sondaggi/2001/polling009.html

Di solito ti senti diversa/o da chi non ha il diabete Sondaggi Mi devo misurare la glicemia. Dove vado?
[Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Servizi on line] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


Hosted by Publinet