Una notte all'improvviso

di Andrea Scaramuzza, Mauro Maffi

Per provare a spiegare cosa vorrebbe essere questo nostro libro, cominceremo col raccontarvi quello che il libro non vuole essere e non è.

Non vuole essere, non è, innanzitutto, una autobiografia e nemmeno una biografia. Il piccolo protagonista di cui si parla (M. appunto) potrebbe chiarnarsi Mauro, anche Marco, Massimo, Massimiliano, Marcello, Michele, ecc. La sua storia è certo verosimile, ma non testimonia in nessun modo di una storia in particolare. Piuttosto riassume e rappresenta tante storie che in essa possono riconoscere ciascuna una briciola di verità, di pertinenza con una trama personale, ma questo è tutto.

Non vuole essere e non è un manuale sul diabete. Si danno informazioni, è vero, ma queste informazioni vengono trasmesse in forma dialogica e, in alcuni punti, rappresentano solo le opinioni degli autori, senza alcuna pretesa di verità assoluta. Poi, forse proprio perché “prese dalla strada” e vissute sulla propria pelle, possono essere tema di riflessione e discussione.

È se ce lo concedete, una favola. Una favola molto reale per qualcuno, che ogni giorno la vive sulla sua pelle. Ma pur sempre una favola. Per cui ci siamo presi la libertà di far dialogare fra loro il ragazzo e il fantomatico Signor Diabete. Chissà quanti fra coloro che per un motivo o per l’altro sono venuti in contatto con questo “Signore”, avrebbero voluto parlargli, magari per cantargliene quattro. Noi ci siamo presi questa libertà. E speriamo che il risultato soddisfi voi, quanto ha soddisfatto noi.

È anche il tentativo di sdrammatizzare cose e argomenti già di per sé complicati e a volte sicuramente drammatici. Perché ci siamo fatti la convinzione, o per esperienza diretta o grazie al quotidiano contatto con chi questa esperienza maturava suo malgrado sul campo, che l’unica via d’uscita che non conduce a un salto nel vuoto è l’accettazione la più serena possibile della, lo diciamo?, ma sì, diciamolo, malattia. Accettazione che significa non fare finta che il problema non ci sia, ma neanche che sia troppo difficile da sopportare e gestire.

Lo vogliamo quindi dedicare a quelle famiglie che per la prima volta si trovano a trattare di questi argomenti, ai bimbi piccoli che ogni giorno si chiedono perché devono “bucarsi”, agli adolescegzti che cercano di diventare grandi senza troppi danni per sé e per gli altri.

A tutti costoro dedichiamo questo libretto, con la speranza di essere riusciti almeno un pochino in questo nostro intendimento.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 8 Maggio 2003 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pubblicazioni/pub_01_21.html


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