Roche Diagnostics
Quelli che il diabete...
di Sandro Rigardo, Riccardo Lera e Emanuela Laurita
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Impaginato e intitolato all'insegna della simpatia, Quelli che il diabete... è un'opera seria e completa sui cosiddetti 'Campi scuola'. Senza averne l'aria, gli autori, Sandro Rigardo e Riccardo Lera della Divisione di Pediatria dell'Ospedale di Acqui Terme ed Emanuela Laurita dell'Università dell'Insubria di Varese, sintetizzano in questo volume tutto quanto bisogna sapere per organizzare al meglio un 'soggiorno educativo'. Il libro, 96 pagine ben illustrate e di piacevole lettura, parte da un'utile prefazione sul diabete, affronta gli aspetti scientifici del Campo scuola ma non teme affatto il confronto con la pratica. Molto spazio è dato al rapporto con le istituzioni "noi per esempio invitiamo sempre ai nostri Campi scuola il direttore amministrativo della ASL", afferma Sandro Rigardo con uno sguardo sornione. Come dire: un po' di coinvolgimento personale non fa mai male. Ancora più sul tecnico la lista dei materiali necessari per il Campo scuola (vi ricordereste altrimenti lo scottex per cancellare la lavagna?).
Nel libro edito da Roche Diagnostics altrettanta attenzione viene data alla scelta della località e della struttura che deve ospitare il Campo scuola, alla definizione del gruppo di partecipanti intesi sia come 'pazienti' (mai definizione fu più inadeguata) sia come staff. "I medici? Sono la figura meno importante", scherza Rigardo che ama il paradosso; "quasi sempre finiscono con l'imparare molto più di quello che insegnano". Non si tratta solo di un modo di dire, il Campo scuola per un medico è il momento ideale per capire come viene interpretata quotidianamente la terapia dei suoi pazienti (o di altri). Qualche esempio di 'scoperta' effettuata al Campo scuola? "Quello con le iperglicemie improvvise. Distribuiva il pane e senza lavarsi le mani misurava la glicemia... della farina; quell'altro che toglieva l'ago immediatamente e faceva l'insulinoterapia alla pelle e poi la ragazza che senza dirlo a nessuno aspettava il Ramadan... una corsa in biblioteca e poi l'abbiamo spiegato noi che il Profeta dispensava espressamente dal digiuno gli ammalati", conclude il diabetologo e pediatra piemontese.
Tratto da Modus, n. 6 - novembre 2000
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 30 Gennaio 2000 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pubblicazioni/pub_01_16.html
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