[01910] L’aceto riduce l’iperglicemia postprandiale nei pazienti con diabete di tipo 1
8 Marzo 2010

Precedenti studi mostrano che l’aceto migliora la sensibilità insulinica in soggetti sani o insulinoresistenti, ma non vi è alcuna informazione al riguardo per il diabete di tipo 1. Poiché è risaputo che un buon controllo glicemico diminuisce il rischio delle complicanze, vi è un certo interesse nel trovare schemi dietetici in grado di aiutare a ridurre l’iperglicemia. In un recente studio pubblicato su Diabetes Care, si è investigato proprio sull’effetto dell’aceto nel diabete di tipo 1. Allo studio hanno parteciapato dieci uomini con diabete tipo 1 trattati con insulina rapida e a lunga azione. Ad alcuni è stato somministrato prima dei pasti acqua e aceto, ad altri solo acqua. Il risultato è stato che chi aveva assunto aceto aveva una glicemia inferiore di almeno il 20%. I meccanismi con cui questa sostanza riduce i livelli post-prandiali di glicemia non sono chiari. Precedenti studi hanno dimostrato che l’aceto ritarda lo svuotamento gastrico e che l’acido acetico è in grado di sopprimere l’attività disaccaridasica e di aumentare la quantità di glicogeno nel fegato e nei muscoli. “In conclusione” sostengono gli autori “due cucchiai di aceto potrebbero essere facilmente utilizzati come alimento complementare (ad esempio, in un condimento) per ridurre l’iperglicemia postprandiale”.

[Fonte: Diabetes Care February 2010 vol. 33 no. 2 e27 - A cura di Guido Seu]

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Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 8 Marzo 2010 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2010/p01910.html