[01899] Uno studio italiano sul dolore neuropatico apre la strada a nuove terapie
19 Febbraio 2010I ricercatori dell’Università di Camerino, coordinati dal professor Mario Grifantini della Facoltà di Farmacia, hanno scoperto nuove sostanze in grado di combattere il dolore neuropatico. Lo studio, pubblicato sul ‘Journal of Medicinal Chemistry’, pone al centro della ricerca il legame generato tra la somministrazione a basse dosi di alcuni tipi di molecole, con un particolare tipo di recettore, costituito da una proteina inserita nella membrana delle cellule neuronali coinvolte nella trasmissione del dolore. Il dolore neuropatico, ricorrente ad esempio negli stati post-traumatici, post-erpetici, diabetici, carcinomatosi, da artrite reumatoide, è difficile da curare e da alleviare; si presenta sia in fase acuta che cronica ed è originato, a livello del sistema nervoso centrale, dalla trasmissione di segnali errati delle fibre nervose ai centri del dolore. Questa disfunzione dell’attività neurologica provoca, quindi, sensazioni dolorose anche in assenza di un danno reale. L’uso di farmaci anti-infiammatori ed analgesici risulta spesso di scarsa efficacia per cui per molti pazienti si ricorre agli oppiacei, il cui uso comporta però importanti effetti collaterali. Ed è proprio per questo che lo studio, rilevano i ricercatori, risulta di particolare interesse. La pubblicazione è stata selezionata anche da Science-Business Exchange (SciBX) del gruppo editoriale della prestigiosa rivista Nature al fine di diffondere i risultati della ricerca non solo presso la comunità scientifica internazionale, ma anche presso le industrie interessate.
[Tratto da SanitaNews.it 16/02/2010 - A cura di Guido Seu]
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Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 19 Febbraio 2010 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2010/p01899.html