[01611] Cinema e diabete: Memento (2001)
23 Giugno 2008

Guy Pearce e Carri-Ann Moss in “Memento” (2001)
Guy Pearce e Carri-Ann Moss

Leonard Shelby (Lenny) si sveglia ogni mattina nella stanza anonima dell’Icann Motel con la stessa domanda: dov’ero rimasto? Ad aiutarlo una serie di Polaroid “personalizzate” dal suo inchiostro, tatuaggi indelebili incisi sulla pelle, dossier e appunti scritti di suo pugno. Lenny non soffre di amnesia, ricorda perfettamente il suo passato più lontano, ma è la sua “memoria” breve ad essere compromessa. Una cosa, però, è certa, sua moglie è stata violentata e uccisa da uno sconosciuto a cui lui vuole dare un volto e una “sepoltura”. La ricerca di Lenny comincia dalla fine, dalla polaroid che “congela” la morte di Teddy. Ma come si è giunti fino a lì? Lo spettatore e Lenny avranno due ore per scoprire l’origine, l’incipit... Lo stile narrativo è unico. L’ordine temporale è stravolto, partendo dalla fine e procedendo verso l’inizio attraverso una serie di flashback. Non possiamo mai essere certi della vera storia di Lenny, ma si capisce che la moglie, affetta da diabete, in realtà è sopravvissuta all’aggressione in cui lui, invece, colpito alla testa, ha sviluppato la malattia che gli causa la perdita di memoria. La moglie muore invece quando, non riuscendo ad accettare la condizione del marito, lo mette alla prova chiedendogli di iniettarle l’insulina diverse volte nel giro di pochi minuti.

[A cura di Guido Seu]

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Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Giugno 2008 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2008/p01611.html