[01495] La diagnosi tardiva aumenta il rischio nei bambini diabetici
10 Dicembre 2007

Il rischio di morte nei pazienti con diabete infantile è più alto in quei soggetti in cui la malattia è stata diagnosticata alla soglia dell’età adulta, secondo uno studio pubblicato su Diabetes Care. Il team dell’Università di Chicago ha analizzato 1.230 casi fra il 1985 e il 2000. La maggior parte dei soggetti - 870 casi - era affetta da diabete di tipo 1, mentre il resto - 360 - da diabete di tipo 2. Un totale di 30 pazienti è morto in media dopo 7.75 anni, per una media complessiva del 2.4%. Sei pazienti sono morti per chetoacidosi diabetica, mentre altre cause di morte sono state traumi, malattie infettive e cardiovascolari. Il maggior fattore di rischio di mortalità è l’età della diagnosi. I soggetti a cui il diabete è stato diagnosticato all’età di 17 anni hanno presentato un tasso di mortalità (3.36 morti per ogni 1.000 pazienti all’anno) più alto di quelli a cui il diabete è stato diagnosticato prima dei 10 anni. Il tasso di mortalità è stato più alto anche nei pazienti fra 10 e 13 anni (3.49 morti per ogni 1.000 pazienti all’anno) rispetto a quelli a cui il diabete è stato diagnosticato prima dei 10 anni.

[Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care, Ottobre 2007 - Traduzione e adattamento a cura di Angela Colosimo]

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Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 17 Dicembre 2007 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2007/p01495.html