[01270] Personaggi: Cornell Woolrich
25 Luglio 2006

L’opera di Woolrich, definito il “padre del noir”, con tratti drammatici e disegni di umanità disperate, risente moltissimo della biografia dello scrittore: omosessuale represso, visse per tutta la vita in stanze d’hotel assieme alla madre (separata dal padre fin da quando lo scrittore era adolescente). Alla morte della madre Woolrich iniziò a lasciarsi morire a sua volta: alcolizzato, depresso, diabetico, amputato ad una gamba, le sopravvisse 11 anni, ma perdendo gradualmente la voglia di scrivere. Tutta la sua attività artistica si concentra in 20 anni, tra i primi anni ’30 e il 1950. Da lì in poi scrisse solo tre libri, rimasticò alcuni racconti (male, arrivando fino al punto di “plagiare” se stesso) e lasciò incompiuto un romanzo, terminato da Lawrence Block nel 1989, ma non in grado di rinverdire la sua fama. Restano i suoi capolavori: “Ho sposato un’ombra” e “Vertigine senza fine”, firmati William Irish, e poi la “serie nera” che influenzò il “roman noir” francese e, molto, il cinema: “Sipario Nero”, “La sposa era in nero”, “L’angelo nero”, “L’alibi nero” e, soprattutto, “Appuntamenti in nero”, che forse resta il suo apice creativo.

[Fonte: ilsole24ore.com - Ricerca a cura di Guido Seu]

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Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Settembre 2006 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2006/p01270.html