[01249] Un obiettivo sperimentale per la vasculopatia diabetica
22 Giugno 2006

È risaputo che i diabetici hanno più aterosclerosi e complicanze correlate, ma le cause di questa relazione non sono ancora chiare. Sebbene recenti dati dimostrino che il miglioramento del controllo glicemico riduce l’arteriopatia nel diabete di tipo 1, altri studi hanno mostrato che già in fase di prediabete, prima dello sviluppo di iperglicemia, è maggiore la presenza di malattie cardiovascolari. Quindi, sia l’iperglicemia che una ridotta azione insulinica, sono tossici per le arterie e, gli squilibri metabolici esclusivi dell’iperglicemia sono aterogenici. Per più di mezzo secolo, i modelli animali diabetici e l’aterosclerosi sono stati usati per scoprire i potenziali meccanismi alla base dell’associazione tra diabete e malattie cardiovascolari. Sorprendentemente, il diabete da solo aumenta la vasculopatia in pochi selezionati modelli animali mentre, un’aumentata presenza di aterosclerosi è stata trovata in vari animali e linee di topi geneticamente modificati. Tuttavia, il diabete porta spesso ad una maggiore iperlipidemia e ciò rende difficile separare gli effetti tossici dell’insufficienza d’insulina e/o dell’iperglicemia, da quelli causati dai lipidi. Questi studi si stanno rivedendo e, quelli più recenti, stanno utilizzando nuovi metodi per creare modelli animali diabetici-aterosclerotici.

[Fonte: Arterioscler Thromb Vasc Biol. 2006 Jun 8 - Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D’Alessio]

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Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Giugno 2006 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2006/p01249.html