[01133] L’insonnia può aumentare il rischio di diabete
30 Novembre 2005

Secondo studi clinici svedesi, i disturbi del sonno sembrano aumentare il rischio di comparsa del diabete nei maschi e non nelle femmine. La coordinatrice, la Dr.ssa Lena Mallon ed i suoi collaboratori dell’Ospedale universitario di Uppsala, hanno rilevato che un aumento nell’attivazione dell’asse ipotalamico-pituitario-surrenale potrebbe provocare disturbi del sonno con effetti sull’insulinoresistenza, che rappresenta un fattore di rischio per il diabete. A seguito di studi accurati su un campione di 1.187 individui nel 1983 e nel 1995, l’incidenza del diabete è risultata del 6.1% nelle donne e 9.1% negli uomini. I risultati ottenuti evidenziano un rischio relativo di incidenza del diabete notevolmente maggiore negli uomini con una durata del sonno non superiore a 5 ore o con difficoltà a mantenere il sonno per un tempo prolungato. Tuttavia, nello studio non esiste una relazione statisticamente significativa tra i disturbi del sonno e la comparsa del diabete nelle donne. In un secondo studio, la Dr.ssa Cecilia Bjorkelund ed i suoi colleghi della Goteborg University hanno rilevato che, nel precedente studio clinico, la correlazione tra i disturbi del sonno nelle donne e la comparsa del diabete potrebbe essere unicamente legata a variazioni notevoli dell’indice di massa corporea (BMI). Non vi è comunque prova certa che un sostanziale aumento di peso nelle donne, con o senza disturbi del sonno, possa portare all’insorgenza della malattia, nonostante l’obesità sia associata anche a disturbi del sonno.

[Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care. 2005;28:2739-2744,2762-2767 - Traduzione e adattamento a cura di Alberto Zambelli]

[Per iscriverti alla mailing list pd-shots Clicca qui]


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 30 Novembre 2005 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2005/p01133.html