[01049] La circonferenza della vita come predittore per l’insulino-resistenza
28 Giugno 2005Una circonferenza della vita inferiore ai 100 cm mette al riparo dal rischio di diventare resistenti all’insulina. Infatti, tale parametro è un forte fattore di rischio indipendente per la resistenza insulinica, è superiore ad altre misure (indice di massa corporea, rapporto vita-anca, massa grassa, ecc.) e, da solo, spiega più del 50% delle variazioni nella sensibilità insulinica. Le attuali linee guida fissano un limite di 102 cm negli uomini e di 88 cm nelle donne. Tuttavia, con un limite di 88 cm nelle donne, la specificità si riduce marcatamente. Nello studio San Antonio Heart, il doppio delle donne rispetto agli uomini aveva una circonferenza della vita superiore ai limiti delle linee guida, mentre la prevalenza di sindrome metabolica era simile in entrambi i sessi. Tutto ciò fa supporre che la nozione di obesità addominale è sovrastimata nelle donne. La compresenza di insulino-resistenza ed obesità addominale suggerisce un legame biologico a livello di cellule adipose. Quindi, la circonferenza della vita è un semplice strumento per escludere la resistenza insulinica ed identificare i soggetti a maggior rischio, in modo da poterne migliorare gli stili di vita.
[Fonte: BMJ. 2005;330:1363-1364 - Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D’Alessio]
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Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Giugno 2005 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2005/p01049.html