[00906] Identificata molecola chiave nella progressione del diabete tipo 1
3 Novembre 2004Un recente studio condotto dai ricercatori della Fondazione Joslin potrebbe aiutarci a capire perché alcune persone si ammalano di diabete tipo 1 più velocemente di altre. Allo stadio iniziale dell’attacco autoimmune, una parte dei globuli bianchi, chiamati “cellule T effector”, invadono le isole di Langerhans del pancreas in cui si trovano le cellule beta e provocano quella condizione conosciuta come “insulite”. Per anni si è tentato di capire perché talora l’insulite evolva verso il diabete tipo 1 e talvolta, invece, si blocchi. Studiando alcuni topi di laboratorio (BCD2.5) in cui l’insulite evolve molto lentamente o non evolve affatto verso il diabete, i ricercatori hanno notato che le cellule T effector e le cellule T regolatorie convivono nelle lesioni dell’insulite in una condizione di equilibrio e si sono chiesti cosa le mantenesse in tale situazione. Hanno quindi notato che la molecola ICOS (Inducible COStimulator, proteina costimolatoria) era prodotta a livelli patologicamente alti nelle cellule T regolatorie e che, bloccando con anticorpi monoclonali l’azione della molecola, l’insulite evolveva immediatamente in diabete. Pertanto, hanno concluso che l’ICOS gioca un ruolo importante nell’evitare che queste lesioni diventino distruttive. In futuro, lo sviluppo di terapie mirate, potrebbe prevenire la progressione del diabete, anche dopo l’insorgere dell’insulite.
[Fonte: Joslin Diabetes Center - A cura di Patrizia Romano]
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Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 4 Novembre 2004 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2004/p00906.html