[00871] Le diversità innate di glicazione dell’emoglobina influiscono sulle complicanze
2 Luglio 2004

Una ricerca durata 9 anni, effettuata presso il Children’s Hospital di New Orleans, ha messo in luce il fatto che esistono notevoli variazioni biologiche individuali dei livelli di emoglobina glicosilata, rispetto ad una glicemia media, e che esse sono collegate alle future complicanze microvascolari nei diabetici di tipo 1. I ricercatori hanno identificato (dall’osservazione di 1441 pazienti) un indice di glicazione dell’emoglobina (HGI), basato sull’HbA1c rilevata e su quella prevista. Su tale base i pazienti sono stati divisi in gruppi ad alto, medio e basso HGI: cioè quelli che avevano un’HbA1c più alta di quella prevista, quelli che rientravano nella media e quelli che l’avevano pi_ù bassa. Dopo 7 anni, nel gruppo ad alto HGI è stato constatato un rischio di retinopatia tre volte maggiore che in quello a basso HGI e un rischio di nefropatia sei volte più alto. Ciò può spiegare quanto rilevato spesso dai medici: molti pazienti ben controllati manifestano complicanze, mentre questo non avviene ad altri con un cattivo controllo. Lo studio dei processi alla base del tipo di glicazione potrebbe condurre a nuove terapie, più valide di quelle attuali.

[Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care, Giugno 2004 - A cura di Anna Manetti]

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Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 5 Luglio 2004 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2004/p00871.html