[00740] Rischio di ipoglicemia con gli antidiabetici orali
21 Novembre 2003Nei diabetici di tipo 2, l'appropriata intensità del controllo glicemico è determinata dall'età, dall'aspettativa di vita e dalla presenza di altre malattie concomitanti. I pazienti anziani sono molto suscettibili all'ipoglicemia e ciò rappresenta un problema per le possibili conseguenze.
Le opzioni farmacologiche per il diabete di tipo 2 sono aumentate ed il rischio di ipoglicemia degli attuali ipoglicemizzanti orali varia notevolmente. La metformina, le tiaziolidine e l'acarbosio, farmaci che diminuiscono l'insulino-resistenza e l'assorbimento post-prandiale di glucosio, sono caratterizzati da basso rischio di ipoglicemia, anche in associazione con altri antidiabetici. Tuttavia, le associazioni di metformina e tiazolidine con sulfaniluree o meglitinide per migliorare la sensibilità all'insulina, possono aumentare il rischio di ipoglicemia. In particolare, la glibenclamide sembra avere un maggiore effetto ipoglicemico rispetto agli altri secretagoghi insulinici.[Fonte: Exp Clin Endocrinol Diabetes 2003 Oct;111(7):405-414 - A cura di Carmelo D'Alessio]
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Data ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Novembre 2003 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2003/p00740.html