[00717] Il trapianto di isole primordiali cura il diabete nei ratti
21 Ottobre 2003

Ricercatori della Washington University School of Medicine (USA), hanno effettuato trapianti di cellule pancreatiche primordiali da embrioni di ratti a ratti adulti diabetici, normalizzandone la glicemia senza ricorrere ad immunosoppressione. I ratti trapiantati sono stati seguiti per un anno (circa metà della vita media di un ratto) mantenendo glicemie normali. Visto il successo di questa tecnica, gli stessi ricercatori stanno mettendo a punto la procedura per trapiantare isole primordiali da maiale a roditore, quindi da maiale a primate. I vantaggi di un possibile successo di questa tecnica includerebbero una disponibilità illimitata di tessuti trapiantabili e l'assenza di terapia immunosoppressiva. Secondo il responsabile del gruppo si tratterebbe di un substrato migliore rispetto alle cellule staminali poiché le cellule pancreatiche immature possono differenziarsi, crescere e produrre insulina senza essere manipolate in coltura o addizionate con fattori di crescita.

N.d.r.: Anche se questa scoperta potesse essere applicata agli umani, rimarrebbe comunque da risolvere ancora del tutto il problema della memoria immunologica per l'autoimmunità. Infatti, qualsiasi cellula beta in grado di produrre insulina prima o poi scatenerebbe nuovamente l'aggressione autoimmune e quindi la sua distruzione. Dato che a questo fine parrebbe insufficiente anche la classica terapia immunosoppressiva, il rischio di tale attacco sarebbe notevolmente aumentato nel caso in cui non si adottasse neppure tale terapia.

[Tratto da Reuters Health - Fonte: ASAIO J 2003;49:00-00- A cura di Valentina Maria Cambuli]

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Data ultimo aggiornamento: Martedì, 21 Ottobre 2003 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2003/p00717.html