[00655] Cellule del midollo osseo come terapia del diabete
30 Aprile 2003Nei topi le cellule del midollo osseo sarebbero capaci di differenziarsi in ß-cellule pancreatiche funzionanti. I ricercatori della New York University School of Medicine (USA), trapiantando cellule midollari nei topi hanno trovato che in un periodo compreso fra le quattro e le sei settimane queste cominciano ad esprimere insulina, GLUT2 (trasportatore del glucosio) e altri fattori di trascrizione delle ß-cellule pancreatiche. Le stesse cellule sarebbero inoltre sensibili ai meccanismi regolatori (fluttuazioni del glucosio e livelli di calcio intracellulare) tipici delle cellule ß-pancreatiche normali. Se questo fosse realizzabile anche nell'uomo le cellule midollari potrebbero costituire una illimitata fonte di insulae per autotrapianto nel trattamento del diabete senza i problemi di rigetto del trapianto allogenico. A questo scopo è però necessario identificare la sottopopolazione delle cellule del midollo osseo che sono implicate nel processo, i metodi di trapianto e il meccanismo ambientale che innesca la loro differenziazione in cellule produttrici e secretici di insulina.
[Tratto da: Reuters Health - Fonte: J Clin Invest 2003;111:799-801,843-850 - A cura di Valentina Maria Cambuli]
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Maggio 2003 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2003/p00655.html