[00539] Uso appropriato degli ACE-inibitori
25 Settembre 2002

Quando per la prima volta furono introdotti nel 1981, gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori) erano indicati solo per il trattamento dell'ipertensione refrettaria. Da allora, questi farmaci hanno mostrato di ridurre la morbidità o la mortalità nell'insufficienza cardiaca congestizia, nell'infarto miocardico, nel diabete mellito, nell'insufficienza renale cronica e nella malattia aterosclerotica cardiovascolare. Le patologie alla base di queste condizioni sono, in parte, attribuibili al sistema renina-angiotensina-aldosterone. Infatti, l'angiotensina II favorisce la disfunzione endoteliale, l'alterata emodinamica renale, l'ipertrofia cardiovascolare. Gli ACE inibitori riducono questi effetti ed i risultati clinici comprendono: diminuzione dell'infarto miocardico (fatale and non fatale) e di recidiva, angina, ictus, uremia, morbidità e mortalità associata all'infarto. Questi farmaci sono generalmente ben tollerati ed hanno poche controindicazioni.

[Tratto da: Am Fam Physician 2002 Aug 1;66(3):461-8 - A cura di Carmelo D'Alessio]


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 25 Settembre 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2002/p00539.html