[00293] Capsule al silicio per difendere le insulae trapiantate
5 Giugno 2001

Da trent'anni i medici studiano la possibilità di trapiantare nell'organismo dei pazienti insule pancreatiche funzionanti microincapsulate in contenitori polimerici con un unico grave problema le capsule polimeriche sono biodegradabili nel tempo, e non forniscono un completo immunoisolamento, costringendo quindi le persone che ricevono l'impianto ad assumere per tutta la vita farmaci immunosoppressori i cui effetti collaterali sono spesso di una certa rilevanza.
Mauro Ferrari, professore di Medicina interna e di Ingegneria biomeccanica e direttore del Centro di Ingegneria biomedica alla Ohio State University di Columbus, ha messo a punto delle capsule di silicio che potrebbero portare ad una soluzione di questo problema. Le nuove capsule di silicio "Funzionano come un guscio esterno che raccoglie le cellule da trapiantare", illustra Mauro Ferrari, "il loro scopo è quello di impedire il riconoscimento immunologico e i fenomeni di rigetto. Il tessuto estraneo è separato dall'organismo ricevente tramite una membrana attraversata da tanti fori del diametro di appena 15 milionesimi di millimetro. Pori così piccoli permettono alle sostanze nutrienti di raggiungere le insulae e all'insulina di uscire all'esterno, ma impediscono il passaggio delle molecole del sistema immunitario. Così otteniamo una microfabbrica di insulina autoregolata e capace di eludere le reazioni ostili del corpo".

[Tratto da Newton - A cura di Stefano Paolocci]


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 5 Giugno 2001 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/pdshots/2001/p00293.html

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