Stavolta Panarea

Incontro degli amici della Diabaino Vip Vip dello Stretto
dal 1 al 5 settembre 2001



Stavolta, le cose in grande! O no? forse solitamente “le cose in grande”. Mariantonella e Gabriella non si smentiscono mai!
Ma permettete un po’ di boria, stavolta l’hanno proprio esagerata!
Se si ha un po’ di pazienza nel leggere queste quattro righe si potrà capire il perché.
Giorno 31 agosto 2001 alle ore 17,30 presso la sala “Monsignor G. Ferro” del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria si è svolta la conferenza stampa della "Diabaino Vip-Vip dello Stretto" sul 2 (dicasi “Secondo”) soggiorno educativo per giovani e non con il Diabete Mellitus di Tipo 1. Pomeriggio caldo ed afoso, fortunatamente l’aria condizionata calmava l’ambiente. Hanno presenziato parecchi giornalisti delle testate più importanti del meridione reti televisive locali e Rai.
Sul tavolo del discorso pubblico si trovavano il presidente Gabriella Violi, la responsabile scientifica dott. Mariantonella Ferraro, il Presidente nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi dott, Marco Comaschi, il Direttore Sanitario dell’ASL11 di Reggio C. dott. Paolo Vazzana, il dott. Alessio Rosato e in fine padre Oliviero dell’Ordine dei Saveriani, che segue il gruppo Scout di Gallico. Tutti hanno fatto il loro intervento con le relative presentazioni e delineando i motivi della loro presenza, ma la più emozionata e nel contempo energica è naturale che fosse Mariantonella.

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Fu notte e fu mattino 1° giorno

Il giorno dopo nonché il primo settembre, alle ore 10,00 presso l’Hotel President di Gallico (RC) punto d’accoglienza dei partecipanti, dopo aver tutti posato le valigie in camera ci si è recati in spiaggia alla “Kerkira” una piccola oasi situata sul lungomare di Gallico e per la comodità di accesso ed i servizi offerti, da l’impressione di usufruire di un chiosco situato sulle spiaggie della California. Lì ci attendevano il Gruppo Scout del posto e dopo le presentazioni si è iniziato ad intrattenerci con dei giochi necessari per rompere il ghiaccio (userei meglio il termine “sciogliere” visto il caldo inesorabile). Per fortuna il pomeriggio dopo il pranzo fatto sulla spiaggia, il tempo si è un po’ rinfrescato grazie a delle nuvole che coprendo il sole davano un po’ di respiro a tutti i partecipanti. L’incontro è stato fatto presso Il Parco della Mondialità di Gallico Superiore, luogo ideato dal trapassato Padre Aurelio missionario in Cina dove è stato messo in carcere, per aver professato la sua fede in Cristo; questo grande giardino è stato costruito con l’aiuto di molti volontari che abitano nella zona ed è uno spazio aperto a tutti e molti se ne servono per fare incontri, foto etc,etc….
Alle 19.00 doccia, e vestiti di tutto punto per l’incontro con le varie personalità ed associazioni ed altro, sulla motonave “Euroline”, con cena a bordo.
La partenza dal molo del porto di Reggio C. è avvenuto alle ore 21,30 circa con sbottigliamento e brindisi iniziale al distacco dal pontile con un “braghetto rosso”. Hanno aiutato a stappare le bottiglie sui bordi della motonave, gli scout visto il numero dei partecipanti.
Oltre alle persone citate prima sulla nave vi erano l’ Ass. Regionale Nucera, il senatore Natino Aloi, i giudici dott. Mannino e dott. Chindemi, ed altre personalità che al momento non mi sovvengono.
Il comandante di questa motonave, preso anche lui dall’atmosfera creatasi a bordo, in anteprima ci ha resi partecipi alla sua prossima iniziativa a fini benefici di un viaggio in gommone che effettuerà toccando vari porti del mondo portando un messaggio di pace. Questa iniziativa, rendendola pubblica in questa occasione, ci ha destato entusiasmo.
Sono stati costeggiati i lungomari di Gallico, Catona Villa S. Giovanni, Cannitello fino a giungere alla misteriosa ed affascinante Scilla ammirandola con le luci riflettersi nell’acqua del mare liscia come fosse olio, così ci appariva lasciandoci incantati la Chianalea, situata al lato nord di Scilla, manifestandosi in tutto il suo fascino con i riflessi di antiche reminiscenze, luogo dove i naviganti di un tempo venivano ammaliati dalle sue bellezze ingannevoli delle sirene.
Sono sicuro che per questa occasione qualcuno a bordo, sia rimasto coinvolto da tanta bellezza e da qualche sirena che si trovava a bordo.
Il buffet sull’imbarcazione è stato stuzzicante ed è stato completato con una mega torta in cui è stato raffigurato il logo della "Diabaino Vip-Vip dello Stretto". Le varie personalità a bordo hanno tutti espresso apprezzamenti sull’iniziativa dell’Associazione e dei vari componenti.
Durante la navigazione il Dott.. Chindemi (magistrato) ha presentato la legge 115 che regolamenta la patologia del diabete mellito, sottolineando che codesta legge è stata compilata in modo circostanziato e completa, in tutta la sua attuazione. Difatti vede la persona con il diabete in tutta la sua interezza, tutelandolo attraverso i mezzi necessari alla cura, dal momento della diagnosi alla suo trattamento, sottolineando che la persona con il diabete diventa soggetto importante e tanto da essere tutelato dallo stato.
Qui emerge l’ausilio a volte imprescindibile del intervento delle associazioni.
Da Scilla ci si è portati lungo la costa sicula ed esattamente a Cariddi suo eterno dirimpettaio, ultimando con una “sviolinata” speciale sul lungomare di Reggio Calabria, definito “il più bel chilometro d’Italia”. E noi l’abbiamo potuto guardare con ammirazione dal mare!
Tutta la traversata dello Stretto con un mare straordinario e incantevole, ha suggellato la nottata.

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Fu notte e fu mattino 2° giorno

Il mattino ha avuto inizia con la S.Messa sulla spiaggia officiata da padre Oliviero, poi la colazione in albergo ed alle 10,00 in spiaggia per un possibile bagno.
In questi soggiorni educativi il presidente della "Diabaino Vip-Vip dello Stretto" solitamente invita ad intervenire degli specialisti nel settore del movimento, e mi riferisco a Carmelo Ferraro Istruttore ISEF e Davide Marra Istruttore di Fitness. Ambedue alternandosi in varie lezioni hanno spiegato in modo esauriente dal principio di questo soggiorno fino al termine, come iniziare a comportarsi nel pre-riscaldamento dei muscoli, quali movimenti fare per non creare danni al fisico anche irreparabili, o cosa è meglio fare per aiutarci allo svolgimento dell’attività fisica anche a lungo termine. Difatti è importante per noi conoscere come doversi comportare in tutte le situazioni ed a maggior ragione, nel movimento che sicuramente è uno dei componenti che ci fanno vivere meglio.
Pian pianino delle nuvole hanno fatto la loro apparizione facendo da protagoniste ci hanno difatti benedetto con delle gocce a forma di “gavettoni militari”.
Visto l’incessante acquazzone si è pranzato all’interno di una struttura in via di costruzione situata accanto alla spiaggia e lì si è stilato di getto un vademecum con accluso promemoria su una eventuale terapia da assegnare a fine soggiorno da parte dei diabetologi.
Il pomeriggio alle 19,00 visita ai famosi Bronzi di Riace, che a causa di un ritardo non è stato possibile ammirare, e da lì ci si è spostati al Pub “See Side” dove in un tavolo lungo trenta persone io ho bevuto la mia “Birra alla Spina 2” (Alla ricerca della Spina perduta) che anche stavolta non sono riuscito a trovare sul fondo del boccale.
Seduti ai tavoli si è potuto ammirare lo Stretto e le persone a iosa passeggiare sul lungomare, cosa ovviamente presa ad esempio da noi dopo aver cenato.

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Fu notte e fu mattino 3° giorno

Sveglia alle 6,00 circa con preparazione del materiale necessario (telecamera, macchina fotografica, moglie, …..ehm scusate!) e con la sirena ed il lampeggiante al porto per la partenza con l’aliscafo. Abbiamo preso il largo alle 7.15 con prima sosta a Messina con la sua statua di Nettuno armato di tridente e dopo a “tutta birra” verso il fumante Stromboli, stupendo vulcano, dopo una breve sosta alle 10.15 circa siamo giunti alla nostra desiderata meta:
P A N A R E A A A A A !!!
Al molo un mezzo a tre ruote carica le sacche e le valigie e noi a piedi siamo giunti all’Hotel Cincotta, albergo a 4 stelle da dove si possono ammirare: Basiluzzo con al fianco Spinazzola e Stromboli, alle spalle Dattilo, Lisca Nera, Lisca Bianca, Bottaro e le famose Formiche, rinomate ultimamente per quell’imbarcazione ultra moderna, partita da Napoli che ci si è arenata sopra facendo sì, che i viaggiatori illesi venissero portati a terra con altri mezzi.
Sempre nello stesso Hotel ho fatto insieme agli altri un bagno in piscina riempita con acqua di mare cristallina che da queste parti è unica, con idromassaggio, tanto bello e rilassante da farmi valutare la possibilità di licenziare mia moglie, considerando che alcune sirene, sicuramente sfuggite da Scilla, in loco prendevano un sole stupendo con i riflessi azzurri del mare in topless.
Panarea è stupenda, silenziosa ed è d’èlite, gli unici a fare udire la loro esuberanza sono i nostri ragazzi, divertiti dall’idromassaggio in piscina (novità per noi), e dal panorama unico del luogo circostante.
A tal proposito ho girato un po’ in lungo ed in largo e posso dire serenamente che il paesaggio ed il luogo sono davvero “unici”!
Prendendo possesso dell’isola ci è sembrato o meglio abbiamo percepito quella sensazione che è stata di Cristoforo Colombo nello scoprire l’America, difatti il tema dominante per questo soggiorno è stata “la scoperta dell’Isola che non c’è da parte dei cavalieri”. Antepongo che il soggiorno serve anche a scoprire noi stessi con le percezioni ed i pensieri suscitati anche dall’ambiente che ci attornia.
Alle 13.00 circa al fresco di un canneto detto da queste parti “cannizzu”, abbiamo fatto il nostro controllo glicemico, ed i nostri istruttori organizzavano la continuazione della giornata insieme agli animatori scout e coadiuvati da un animatore del posto.
Alle 13.30 pranzo con pennette al sugo e insalata di verdura e pomodoro, frutta e per me un bicchier di vino, in vista del “cammino di sopravvivenza” da effettuare nel pomeriggio.
Breve pennichella per i vecchietti come me ed alle 17,00 circa, passeggiata all’interno di S.Pietro di Panarea fino a raggiungere Calaiunco e Milazzese. Quest’ultimo è promontorio,sul quale si trovano dei resti di un villaggio di 3500 anni fa sui lati vi sono dei dirupi di roccia a picco sul mare che danno un effetto magico.
Il nostro Davide, istruttore di Fitness, su questo promontorio tra le pietre del villaggio preistorico, ci ha fatto fare del movimento tonificante in conseguenza della lunga passeggiata per raggiungere il posto, tutto ciò finche il tramonto non si apprestava a cedere il posto al buio.
Difatti il sole del tramonto accarezzava sul finire della giornata il nostro sguardo e le stanchezza creata dalle stradine fra le rocce di questa parte di Panarea.
Quasi al buio siamo rientrati in albergo mesti, mesti per aver dovuto lasciare quel posto pieno di storia e di bellezze, ed a tal proposito voglio accennare di un gruppo di donne che stavano sul promontorio in questione ad osservare il tramonto in posizioni strane (mi hanno riferito che si trattava di “yoga”), dopo che il sole sparì dall’orizzonte si sono sedute, una di fronte all’altra e una lentamente dava della frutta all’altra, che stava con gli occhi chiusi, scusate la mia ignoranza in materia, ma ho capito poco della cosa e la sua necessità nell’adempire tali atteggiamenti.
Dimenticavo di dire che durante la discesa dai pendii di Punta Milazzese che porta a Calaiunco, una nostra scout si fatta una leggera distorsione alla caviglia. Subito un solerte ragazzo l’ha presa a cavalcione sulle spalle, fino ad accompagnarla sul sentiero più transitabile.
Anche tra di noi vi sono i famosi “cavalieri”, e poi per una donzella con fattezze da principessa ed atteggiamenti meritori di lode, nessuno si sarebbe tirato indietro. (i più hanno invidiato quel ragazzo! Non si è stancato pur essendoci molti disposti a sostituirlo).
Dopo una doccia in camera ci siamo rimpinzati a dovere con delle penne con zucchine, spolverate di ricotta infornata alla messinese, del pesce a fette (credo si trattasse di ricciola), insalata verde e frutta.
Dopo al buio qualcuno è andato (da fonti confidenziali ed attendibili) a farsi il bagno in piscina e qualche altro in discoteca. Io e mia moglie subito a ninna nanna!

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Fu notte e fu mattino 4° giorno

Ore 8.00 circa il risveglio, non si può con un breve sguardo mattutino al mare non notare Stromboli e le varie isolette visibili dal terrazzo-cortile dell’albergo, le barche a vela che si dirigono verso le meravigliose darsene che si trovano sull’isola, con acqua limpida gli scogli che spuntano qua e la (vedasi aliscafo che per esse si è arenato all’ingresso del molo di Panarea), gli uccellini che tranquillamente circondano il locale ricettivo ed infine come funghi di bosco, cominciano a spuntare i vari cavalieri che, apparivano per il modo, sia di camminare che per lo sguardo assente, come chi abbia bisticciato tutta la notte con il capezzale.
Già il personale dell’albergo ha preparato il selfservice per la colazione.
Avete mai fatto breakfast affacciati sul mare, comodamente seduti ed essere accarezzati dall’aria fresca del mattino. A voi vedere con la mente!
Poi continuando nella cosa, pensate a degli individui che tra un cornetto o una fetta biscottata, bagnato con il latte o il caffè, approfittano di chiacchierare sulle proprie glicemie più o meno buone, oppure diverse dalle altre volte, con i possibili quesiti con le spiegazioni su trascorse esperienze personali.
Alle 10.00 le nostre solerti e preparate docenti, ci hanno spiegato alcune cose sulla “sopravvivenza“ del giorno precedente e come comportarci nelle necessità e perché. Infatti il pomeriggio precedente, ognuno di noi, aveva la possibilità di portare con se determinati oggetti nello zaino a motivo della “sopravvivenza su un isola deserta.
A conclusione della mattinata una bella e dolce brasiliana, ci ha spiegato l’utilità del micro infusore e l’holter glicemico ambedue della Minimed. L’holter glicemico, da la possibilità di effettuare 288 glicemie al giorno tramite una sonda sottocutanea, quindi un elemento indispensabile per il diabetologo che così può individuare una terapia più appropriata, tenendo conto che lo stesso si può tenere per tre giorni consecutivi.
Alle 12.10 in piscina con idromassaggio. Che meraviglia! Alle 13.15 il pranzo con “Tortiglioni alla Norma”, per quei pochi che sconoscono la pietanza (particolare nel gusto), si tratta del sugo di pomodoro fresco con melanzane tagliati a pezzetti e mozzarella e sù spolverata con ricotta alla messinese, per secondo sufflè di spinaci al forno, frutta ed il tutto bagnato da vino siciliano, e qui ho detto tutto! Dopo per i più anziani la “pennichella” fino alle 16.00.
Con il gruppo scout, si è effettuata una “caccia al tesoro”, ed il “tesoro purtroppo non ero io, pur mettendomi in tutti modi in mostra nessuno dei partecipanti mi ha “trovato”, neanche a dirlo, per mia moglie mi trovavo distante nel continente nero!
La zingara con le sue carte, l’alchimista pazzo, lo stregone nel tempio sacro, i cavalieri, i simpaticissimi folletti e tutti a proporre quesiti, indovinelli da far arrovellare il cervello. Anche da quest’altra esperienza molti hanno imparato tante cose utili alla gestione del diabete, perché tutte le cose ideate erano al fine di comprendere meglio, questa nostra patologia, e tutti i protagonisti sono stati all’altezza della situazione.
Alle 19.00 tutti in piscina, da parte nostra sono sicuro che mai siamo stati tanto in acqua, io credo di avere in atto una metamorfosi: dai miei possenti polmoni, e vicino alla gola si stanno aprendo delle fessure simili a branchie, ed una pinna triangolare da squalo sulle spalle.
Alle 21.00 precise a tavola per il primo piatto che è una mega fetta di pesce spada alla griglia, con poco olio e spolverato con del prezzemolo, origano, aglio e limone (dicasi in forma dialettale “sarmoriglio”) e per contorno un abbondante insalata verde e rossa.
Dopo cena passeggiata tra i vicoli bianchi di Panarea. Vi è qualcosa di singolare in quest’isola, roba misteriosa che ti affascina, anche la gente che passeggia tra i violetti ed i negozietti concorrono a questa sensazione. Ho notato che il tutto è illuminato con luci tenue, colorate di verde smeraldo o bluastro, situate in basso ed i locali, diversamente con candele.
Così la luna sul mare, acquista il suo giusto posto di protagonista principale, con i riflessi argentei sull’acqua calma. Per tale motivo, panarea è un posto ideale per vivere momenti romantici ed indimenticabili.
In Italia siamo strapieni di posti incantevoli, ed invece miriamo a cose lontane! Come dire “l’erba del vicino è sempre migliore”

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Fu notte e fu mattino 5° giorno

Stranamente o naturalmente il mattino si è presentato ben ventilato da uno scirocco irrispettoso di noi lettori di giornali impegnati dalle ultime notizie sul mondo esterno, che qui ci sembra molto lontano, qui i giornali arrivano in edicola alle 9.00/9.30 circa con il primo aliscafo, proveniente da Milazzo.
Già i nostri docenti sono all’opera per delineare gli accorgimenti da prendere per migliorare ulteriormente la “nostra qualità della vita”. Segregate all’interno di una sala discoteca. (Uso il femminile perché in effetti tra di esse non vi è un “misero maschietto”, e se ci fosse sarebbe sicuramente stritolato dalla loro intraprendenza, io per non sbagliare mi mantengo e faccio le riprese da una certa distanza!); ho cercato di carpire qualche loro segreto, ma sono stato letteralmente preso in braccio e lanciato dalla balconata antistante. Fortuna che sotto vi è la piscina con idromassaggio, e ne ho ….. approfittato!
In questa piscina, ai bordi, altri avventori del locale, prendevano già il sole e come si può immaginare, letiziavano con il loro abbigliamento, gli sguardi dei nostri giovani ragazzi (e non solo).
Ho pensato che costoro, facendo parte della natura circostante soggiornando sulle sdraio dal mattino fino a sera, saranno sicuramente retribuite dalla Regione Siciliana, poiché con il panorama limitrofo, fanno un connubio ideale, dando il meglio di loro stesse. Se ciò non fosse, si dovrebbe almeno dare un premio ad honorem!
Al quinto giorno del soggiorno si è badato molto alla didattica anche per il vento impetuoso, tanto che, per il pranzo siamo stati trasferiti in un’altra ala del terrazzo adibito a ristorante, ma sempre fuori ad ammirare il mare. Per primo riso ai piselli e per secondo carne cucinata alla palermitana, verdura per contorno e frutta.
Alle 17.00 sorpresa. Uno ad uno giù in galleria con occhi bendati a fare il training autogeno, ascoltando le parole della nostra docente che così ha cercato di farci fare un autoanalisi. Abbiamo inoltre pitturato con dei colori a nostro piacimento, su un disegno ed alla fine ognuno ha esternato le varie esperienze sorte dall’attività appena fatta.
Io con la mente, sono riandato sul promontorio Milazzese e la spiaggia di Calaiunco, immaginando le onde sugli scogli, l’infrangersi ritmato, e lo spumeggiare del mare, in realtà il tempo si è imbrunito, volgendo un vento di ponente che, seppure ormai il buio lo fa da padrone, mi attirerebbe trovarmi lì, vicino ai resti dell’antico villaggio ed ascoltare il mare ed il vento.
Qualcuno di noi, dalla didattica pomeridiana, sicuramente ne è uscito toccato nell’animo. Difficilmente ai tempi d’oggi, ognuno di noi si sofferma a rimanere in silenzio ad ascoltare ciò che ci sta attorno o le cose che il nostro corpo ci comunica.
Credo sia importante potersi anche ascoltare. L’isola come itinerario del soggiorno in questione, sembra sia stata scelta proprio ad hoc.
Tra tutti vedo l’indomabile Gabriella, seguire l’evolversi delle situazioni: il mare, il tempo, le esperienze dei ragazzi, le necessità, la preparazione dei giochi, difatti uno degli svolgimenti di insegnamento è “ciò che ho imparato a scuola non lo so più, ciò che so ancora l’ho appreso sui prati della vita” (Chamfort); concretizzare il tutto in esperienze personali.
Nonostante il tempo alle 19.00 tutti in piscina ad allietarci con tuffi e giochi d’acqua. Comunque chi vorrebbe fare altrettanto e prenotarsi un soggiorno a Panarea, presso l’Hotel Cincotta l’indirizzo email è hotel.cincotta@exit.it , vi assicuro che ne vale proprio la pena, almeno una volta nella vita bisogna provare! Chi sa in quanti, si parte per lidi esotici e molto distanti con il rientro, il dubbio della soddisfazione. Qui da noi abbiamo posti incantevoli e sono sicuro che questo termine non da giustizia alla effettiva bellezza esistente. Di certo dispiace che, molti amici hanno preferito altre attività, senza rendersi conto dell’opportunità che è stata offerta, oltre all’istruzione sulla patologia.
Sicuramente nemmeno io ancora ne sono del tutto cosciente.
Settembre come è romantico questo mese, tranquillo e rilassante al contrario del mese di Agosto caotico e con temperature micidiali!
Alle 21.00 cena con calamari e insalata di verdura e per qualcuno un buon bicchiere di vino. La notte dopo cena tutti in discoteca a ballare.
I più giovani, controllo della glicemia e subito tuffi in piscina a rinfrescarsi per i balli coinvolgenti e ritmati. Alessandro un ottimo DJ da ultimo grido, dovevate vederlo, come si sbizzarriva con le luci ed i suoni in suo potere nella consolle!
È bello tuffarsi al chiaror di luna, intravedendo le rocce, e le isolette attorno tra cui le “Formiche” che increspano l’acqua del mare, difatti la piscina è proprio adiacente al mare.

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Fu notte e fu mattino 6° giorno

Il tempo al momento appare molto inquieto, risultando che gli aliscafi, non partono da Milazzo. Al momento siamo isolati.
Sorge il problema del rientro.
Ciò nonostante ci rechiamo, dopo aver fatto colazione, in sala discoteca per fare altro intrattenimento teatrale rappresentando “come vorremmo che fosse il Servizio di Diabetologia”, Gli attori ovviamente noi, e l’ideazione della recita comprensibilmente “nostra”.
Due i gruppi dei teatranti, ed ognuno ha toccato dei temi comunque sollecitati da esperienze personali, dove si facevano risaltare gli atteggiamenti a volte di incompetenza e molte più volte, di umanità e percettibilità delle difficoltà in cui si trova l’individuo che scopre di avere questa patologia. Dove ognuno vede le difficoltà sui presidi, o per le mamme molto apprensive nei confronti dei figli, le quali, manifestano molte volte loro la patologia, ed il figlio magari sembra disinteressato a tutto così cerca di escludere la sua patologia.
In tutte e due le rappresentazioni sono emersi molti lati comici, suscitando ilarità di tutti.
Alle 12.30 abbiamo pranzato con dei carboidrati per mantenerci leggeri, per poter così fare una veloce digestione visto che bisogna essere sempre pronti a partire, non sapendo quando arriverà un aliscafo da Milazzo, con il mare in turbolenza.
Mi viene alla memoria il soggiorno dell’anno scorso dove abbiamo visitato Vulcano e Lipari e per il rientro un mare di forza 5 ci ha strapazzati un pochino.
Ultima notizia! Alle 18.15 arriverà un aliscafo da Milazzo della Siremar e subito con i cellulari Daniela e Gabriella a provvedere alle necessità del rientro, visto che arrivando a Milazzo dobbiamo da lì rientrare a Reggio Calabria. Grazie alle nostre “conoscenze” un amico con un pullman ci attenderà al porto di Milazzo!
Il momento della traversata è stata memorabile, in particolare in un determinato momento l’aliscafo giungendo in prossimità di Punta Milazzo, un onda anomala ha costretto il comandante dell’aliscafo a frenare la corsa navigando a velocità ridotta con le ali sott’acqua.
Ma noi ormai siamo dei veterani ed il mare ci carica più di prima!
Difatti ho sentito parlare di un’altro soggiorno ancora più attivo ed interessante!!
Davvero incredibile!
Giunti sulla terra ferma, o meglio sempre su un isola ci trovavamo (da Panarea alla Sicilia), siamo saliti sul pullman e come al solito qualcuno mancava per motivi fisiologici (dicasi pipì), aspettando con pazienza i vari pezzi che si erano smarriti sul pontile!
Alle 22.30 siamo arrivati al porto di Reggio Calabria, ma quando eravamo a Messina avevo pensato alle buone granite al limone con briosce di cui ne sono ingordo!
Al porto di Reggio vi era il direttore dell’ASL 11 ad attenderci e salutarci chiedendoci le prime esperienze a caldo!
Tutto positivo!

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Conclusione

Giunto a casa mi sono subito messo a scrivere per non dimenticare le cose ed i particolari vissuti insieme a molti amici nuovi e non!
Ditemi la verità, sono stato sintetico vero!? Ma quando mi trovo davanti ad un PC ed ad una tastiera mi faccio passare le bizzarrie!
A proposito dimenticavo di dire un particolare unico di cui sono stato testimone.
Un mattino appena risvegliato a motivo della pioggia notturna, l’aria era tersa e si poteva da Panarea benissimo intravedere da Capo Vaticano per cui la costa calabra compreso l’Aspromonte, i Peloritani ed i Nebrodi siciliani inclusa l’Etna, tutto ciò sempre con le nostre isole attorno!
Per meglio rendersi conto prendete una cartina geografica e si capirà meglio la rappresentazione mentale.
Io amo molto gli spazi aperti, mi piacerebbe conoscere l’infinito, e vedere tutto ciò che ho visto, mi coinvolge così tanto, da sentirmi soggetto indispensabile con l’ universo, ed in questo complesso di elementi, di certo un bel “Creato”!
Ringrazio così tutti coloro che mi sono stati vicini in questo soggiorno, e tutti coloro che non si sono stancati nel leggere tutti momenti della vacanza soggiorno.

Pino Salvadore detto Pino S. +6+1

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Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 12 Settembre 2001 06:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/soggiorni/campi_001.html

Indice: Racconti e storie dai soggiorni Indice: Racconti e storie dai soggiorni Oltre le apparenze: per non falsificare la propria vita! Cronaca semiseria di un campo scuola - Val d'Aosta, luglio 2001
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