Diabete: 42enne sfida lo stretto di Messina e la malattia
Al suo fianco il diabetologo Giuseppe Smedile, presidente dell'ANIAD Sicilia
Tratto da IMGPress, 14 Luglio 2010
Il prossimo 19 luglio Giovanna Finocchiaro partirà dalla costa messinese, supportata da un team di specialisti, alla volta della sponda calabra con l’unico scopo di dimostrare - bissando il successo ottenuto sulla stessa distanza nel 2007 da Monica Priore - che il diabete non è un limite neppure per una atleta non professionista.
La storia di Giovanna è simile a quella di molte altre persone: l’esordio in età giovanile con il diabete di tipo2, una vita sedentaria, uno stile di vita non idoneo alla sua condizione, l’accettazione della malattia come un “peso” da portare. Poi, improvvisamente, sulla barca d’appoggio durante la traversata di Monica la “rivelazione”, la decisione di prendere saldamente in mano questa malattia, di far diventare il limite un’opportunità e la voglia di fare tutto “ora e subito” perché la “vita va vissuta”. Al suo fianco il diabetologo Giuseppe Smedile, presidente dell’Aniad Sicilia che segue le sue sedute di allenamento bisettimanali che la sta allenando dalla fine dell’ottobre dello scorso anno ad abbandonare la piscina per andare in mare aperto: allenamento che come è facile capire non è soltanto fisico ma mentale perchè come sottolinea il diabetologo “questo tipo di condizioni, talvolta estreme, educano la persona con diabete a saper gestire la sua situazione perché con una buona educazione terapeutica tutto è possibile, non ci sono preclusioni. In più sulla barca d’appoggio saranno presenti un medico incaricato di monitorare la glicemia di Giovanna, un cronometrista della Federazione Italiana Nuoto ed un barcaiolo che darà, durante il 3,5 km di percorso, le indicazioni più idonee per la buona riuscita della traversata.
Un progetto che si inserisce in maniera naturale in quelli che riguardano calciatori, ciclisti e maratoneti con diabete che dall’Aniad (Associazione nazionale italiana atleti diabetici) segue a livello nazionale e territoriale e che a pieno titolo fa parte, parallelamente, delle iniziative del Changing Diabetes sostenute da Novo Nordisk, azienda danese leader nel diabete nella ricerca e nello sviluppo degli antidiabetici, che hanno lo scopo principale di superare la fase del “curare il paziente” per arrivare a “prendersi cura della persona con diabete”.
Tratto da IMGPress, 14 Luglio 2010
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Venerdì, 16 Luglio 2010 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2010/r2010_032.html