Da Bormio l’annuncio: per il diabete lo sport in quota è una valida cura
di Manuela Pensini e Giacomo Meneghello - Tratto da La Provincia di Sondrio , Mercoledì 10 Febbraio 2010
Il diabete si può curare anche attraverso l’esercizio fisico. Quest’interessante scoperta in corso di approfondimento è stata al centro della partecipata conferenza tenutasi lunedì sera all’auditorium del liceo “G. W. Leibniz” di Bormio, convegno che ha visto protagonisti docenti e studenti del corso di laurea magistrale in scienze motorie e sport dell’università di Milano.
“Esercizio fisico in montagna”: questo il titolo della serata caratterizzata - oltre che dalla presenza di una trentina di studenti del corso di laurea in questi giorni a Bormio per il loro annuale corso di sci - , anche da numerosi rappresentanti di associazioni sportive del comprensorio.
Dal pomeriggio sugli sci grazie all’ausilio dei maestri della scuola sci Oga Valdisotto guidati da Danilo Anelli, gli studenti sono stati i coprotagonisti di un interessante viaggio tra i benefici dell’allenamento dei muscoli respiratori, le novità in tema di arrampicata sportiva, stretching, test da campo e di laboratorio nello sci alpino e nello sci alpinismo e sul ruolo dell’esercizio fisico in montagna nella prevenzione del diabete.
Ad aprire la serata ed a coordinare i lavori il professor Arsenio Veicsteinas, fisiologo e medico dello sport dell’università di Milano nonchè direttore del Centro di Ricerca “Movimento e Benessere” dal 2007 attivo a Bormio.
«La facoltà di scienze motorie ha spiegato il professore nasce come proseguimento del famoso Isef della Lombardia, una facoltà prestigiosa che si è trasformata dal 2000. Una grande crescita per questa facoltà leader e faro dell’esercizio fisico in Italia». «Muovi il tuo corpo ma allena la tua mente. Questo ha commentato il dottor Giacomo Bellagamba, direttore dell’Asl di Bormio è il motto che dobbiamo tener sempre presente. L’esercizio fisico fa bene ovunque, ma in ambienti montani il nostro corpo può dare il massimo».
«Importante il lavoro ha sottolineato l’assessore allo sport del comune di Bormio Simone Schiantarelli svolto dal centro di ricerca “Movimento e Benessere” in questi ultimi anni. Fa piacere vedere così tante associazioni presenti stasera».
Giunto appositamente da Milano, per la sua prima volta a Bormio, anche il preside della facoltà di Scienze Motorie dell’università di Milano Livio Luzi che parlato della prevenzione e terapia del diabete attraverso l’esercizio fisico in montagna. «Il diabete ha commentato è la malattia del secolo. In Italia dai 5 ai 6 milioni di persone sono diabetiche ed altrettante non sanno di esserlo. Oggi l’esercizio fisico può prevenire e curare anche il diabete».
Il preside ha poi spiegato l’importante collaborazione tra l’università di Milano e Miami, alleate per studiare il ruolo dell’esercizio fisico sulle malattie del sistema immunitario, progetto tra l’altro beneficiario di un sostanzioso finanziamento europeo. «È noto da tempo - ha spiegato il professor Luzi - che l’esercizio migliora la sensibilità all’azione dell’insulina in pazienti con diabete, diminuendo il fabbisogno insulinico».
Numerosi gli interventi davvero interessanti che hanno caratterizzato la serata all’auditorium, dall’allenamento della muscolatura respiratoria e massima prestazione aerobica in ipossia illustrato dal professor Fabio Esposito a stretching e sci di Eloisa Limonta, alla spiegazione delle problematiche dei test di laboratorio e da campo nello sci alpino del professor Giovanni Michielon, al profilo atletico dello sci alpinista e la sua valutazione funzionale
Tratto da La Provincia di Sondrio , Mercoledì 10 Febbraio 2010
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Venerdì, 12 Febbraio 2010 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2010/r2010_010.html