In Veneto semplificata la vita dei diabetici

Tratto da Adnkronos, Venezia, 17 giu.

Le decine di migliaia di malati di diabete in Veneto potranno approvvigionarsi gratuitamente nelle farmacie della quantità di dispositivi effettivamente loro necessaria per l’autocontrollo della patologia e l’autosomministrazione dei farmaci. La buona notizia viene dalla Giunta regionale che, nella sua ultima seduta su proposta dell’Assessore alla Sanità Sandro Sandri, ha innalzato i limiti quantitativi precedentemente stabiliti per la messa a disposizione di siringhe per insulina, aghi per iniettori a penna, reattivi rapidi per l’autocontrollo di glicemia, glicosuria, chetonemia.

“Questa decisione - fa notare Sandri - è stata presa per migliorare la qualità di vita delle persone colpite da una patologia molto invalidante, accogliendo le proposte dei medici che seguono i pazienti e anche le istanze avanzate dagli assistiti interessati. La quantità dei dispositivi messi a disposizione sarà così commisurata alle necessità effettive del paziente, che deve potersi approvvigionare gratuitamente di quanto necessario all’autosomministrazione di farmaci e all’autocontrollo, e deve poterlo fare con il minor disagio possibile”.

Ecco quindi che, nel provvedimento della Giunta regionale del Veneto, si prevede anche che la prescrizione medica non sia più obbligatoriamente mensile, ma diventi bimestrale, riducendo così sensibilmente la necessità per i pazienti di rivolgersi agli ambulatori e alle unità operative mediche, semplificando la vita alla gente e diminuendo notevolmente il numero di accessi alle strutture. Questo, anche in considerazione del fatto che, una volta fatta la diagnosi ed impostati la terapia, il piano di autocontrollo e il programma di cura, il controllo medico può essere ragionevolmente diradato. Nel Veneto si contano circa 170.000 malati di diabete e si stimano circa 20.000 nuovi casi l’anno.

“I dati epidemiologici - sottolinea Sandri - dimostrano come il diabete sia in aumento e, assieme all’obesità, rappresenti anche un problema di tipo socio-comportamentale, indotto anche da errati stili di vita. Non a caso, la Regione sta definendo uno specifico Progetto Obbiettivo ed ha organizzato nel dicembre scorso la prima Conferenza Regionale sul Diabete i cui esiti sono preziosi per stabilire le migliori modalità di prevenzione, cura e assistenza a questi cittadini. Anche il provvedimento assunto adesso - conclude l’Assessore - va in questa direzione: il paziente e le sue necessità al centro dell’attenzione e dell’azione regionale”.


Tratto da Adnkronos, Venezia, 17 giu.
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 19 Giugno 2009 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2009/r2009_043.html