Prevenire il diabete tramite lo sport, ecco il decalogo

Tratto da Agenzia Dire 3 Novembre 2008

ROMA - La prevenzione del diabete attraverso l’attività fisica: il Coni e la Federazione italiana hockey hanno presentato al Foro Italico il “decalogo” per combattere, in anticipo, la malattia. Sono intervenuti il presidente del Coni, Gianni Petrucci, il presidente della Fih, Luca Di Mauro, il sottosegretario agli Esteri, Vincenzo Scotti, e il senatore Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato. All’iniziativa hanno collaborato l’Aniad, Associazione nazionale italiana atleti diabetici, e la Novo Nordisk, azienda impegnata nella ricerca e nella cura del diabete.

Petrucci ha ricordato l’importanza dello sport per la salute: “La lotta alla sedentarietà e all’obesità- ha detto- fa parte sicuramente del messaggio dell’attività sportiva”. Scotti ha sottolineato come il diabete, malattia un tempo tipica del mondo sviluppato, sia ormai diffusa anche in quei Paesi che hanno conosciuto in tempi recenti un rapido sviluppo economico.

Il “decalogo barometro sul diabete e attività fisica in Italia” rappresenta un’applicazione delle ‘call to action’ emerse nel rapporto Dawn (Diabetes attitudes wishes and needs) italiano, studio sui desideri e le necessità delle persone diabetiche presentato nel 2007 al ministero della Salute. Questo il decalogo anti-diabete:

  1. Una regolare attività fisica è necessaria per ottenere un buono stato di salute psico-fisico e migliorare la qualità di vita.
  2. La sedentarietà e una cattiva alimentazione predispongono l’insorgenza delle moderne malattie croniche: obesità e diabete di tipo 2.
  3. La crescita vertiginosa di obesità e diabete nell’adulto e nel bambino devono essere contrastate, in prima istanza, con la modifica degli stili di vita: alimentazione e attività fisica.
  4. Un sano stile di vita (attività fisica regolare e alimentazione corretta), è in grado di prevenire o ritardare l’insorgenza del diabete di tipo 2 ed è un mezzo terapeutico efficace al pari della terapia farmacologica. Nelle persone con diabete di tipo 1 contribuisce, unitamente alla terapia farmacologica a un consapevole miglioramento nella gestione del controllo metabolico, del benessere psico-fisico e dell’autostima.
  5. Un sano stile di vita prevede l’accumulo giornaliero di almeno 30 minuti di attività fisica di intensità lieve/moderata.
  6. Per ottenere maggiori benefici è necessario un impegno complessivo di 60 minuti in attività fisica ad intensità moderata/intensa nell’arco della giornata.
  7. Per intraprendere un programma di esercizio sicuro ed efficace, sono fondamentali: una valutazione preliminare da parte del medico, la prescrizione e la supervisione dell’esercizio da parte dell’esperto in attività motoria.
  8. Qualora non sussistano controindicazioni, è auspicabile integrare all’esercizio aerobico (ad es. cammino, bicicletta, nuoto) l’esercizio di forza (esercizi con i pesi) unitamente a esercizi per la flessibilità.(ginnastica a corpo libero).
  9. L’integrazione tra l’attività fisica nel tempo libero e l’esercizio fisico supervisionato e controllato è la condizione ideale per ottenere i massimi benefici.
  10. Per trasformare questi principi in azioni è necessaria l’interazione dei principali attori coinvolti nel processo: istituzioni, medici, esperti dell’esercizio, associazioni di persone con diabete ed educatori.

Tratto da Agenzia Dire 3 Novembre 2008
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 6 Novembre 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2008/r2008_114.html