Preghiere contro il diabete: ma la figlia muore

I genitori di Medeline Neumann hanno preferito rivolgersi alla religione piuttosto che ai dottori e la ragazza è deceduta per una malattia facilmente curabile

A cura di E. Locci con la collaborazione di S. Berutto - Tratto da: La Stampa, 28 marzo 2008

È morta di chetoacidosi diabetica dopo almeno due settimane di agonia Madeline Neumann, una bambina di 11 anni di Weston in Wisconsin. La ragazzina è stata male per settimane, ma anziché portarla dal dottore, i genitori hanno preferito pregare. Preghiere che non sono valse a salvare la vita della piccola, e che anzi l’hanno condannata a morte.

Madeline era infatti affetta da un tipo di diabete facilmente diagnosticabile e altrettanto facilmente trattabile con la somministrazione di una dose di insulina. Stando a quanto affermato dal capo della polizia locale, Dan Vergin, la ragazza deve avere sofferto per almeno un mese di sintomi come nausea, vomito, perdita di appetito e debolezza. “Abbiamo solo notato che Madeline era particolarmente stanca nelle ultime due settimane - ha raccontato la madre, Leilani Neumann - la situazione è diventata seria solo il giorno prima che morisse. Abbiamo iniziato a pregare, e pensavamo stesse meglio”. La famiglia Neuman ha dichiarato di credere nella Bibbia ma di non appartenere a nessuna religione ufficiale. “Mia cognata è molto religiosa, crede nella fede piuttosto che ai dottori” ha dichiarato la zia della ragazza, che, accortasi della situazione ha immediatamente chiamato l’ambulanza. Ma neanche un’ora dopo l’arrivo dei paramedici, Madeline è stata dichiarata morta.

La polizia sta investigando sulla vicenda per capire se i coniugi Neumann possono essere considerati responsabili della morte della figlia. La coppia, che ha altri tre bambini, ha dichiarato di non essere preoccupata dell’indagine in corso perché “la nostra vita è nelle mani di Dio”


Tratto da: La Stampa, 28 marzo 2008
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 1 Aprile 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2008/r2008_033.html