Colesterolo alimentare e sindrome metabolica
Tratto da NFI - Centro Studi dell'Alimentazione - 20/3/08
La sindrome metabolica è una condizione patologica nella quale coesistono diversi fattori di rischio cardiovascolare come l’obesità, la distribuzione del grasso a livello addominale, l’alterata tolleranza al glucosio, la dislipidemia e l’ipertensione, che viene generalmente ben controllata con una dieta ipocalorica a basso contenuto di carboidrati. Per questo studio, 28 uomini sovrappeso o obesi, hanno assunto per 12 settimane una dieta al 10-15 % di carboidrati con l’aggiunta di 3 uova al giorno, e quindi di 640 mg di colesterolo, o, in alternativa, di una quantità isocalorica di succedanei dell’uovo totalmente privi di colesterolo. In entrambi i gruppi è stata osservata la riduzione del peso corporeo, della circonferenza addominale misurata ai fianchi, della pressione sistolica e diastolica, e dei trigliceridi circolanti, ma solo nei pazienti che assumevano uova è stato rilevato anche un aumento della colesterolemia HDL (cioè del colesterolo“buono”). Inoltre tra i 18 soggetti che all’inizio dello studio erano stati classificati come affetti da sindrome metabolica, tutti quelli (11) a dieta a base di uova non rientravano più nella classificazione dopo 12 settimane di trattamento. In conclusione queste osservazioni indicano che l’assunzione di un eccesso di colesterolo, nell’ambito di un’alimentazione controllata mirata all’ottenimento del calo ponderale, non solo non altera i benefici della dieta ipoglucidica, ma influenza positivamente il profilo lipidico, aumentando i livelli di colesterolo HDL.
Tratto da NFI - Centro Studi dell’Alimentazione - 20/3/08
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Marzo 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2008/r2008_028.html