Diabete in gravidanza: ne soffe il 7-8% delle partorienti

Tratto da Agi - 21 Febbraio 2008

(AGI) - Pisa, 21 feb. - Il diabete in gravidanza, noto anche come diabete gestazionale, interessa circa il 7-8% di tutte le gravidanze e, come per il diabete in generale, anche il numero delle donne che sviluppano alterazioni della glicemia in corso di gravidanza è in continuo aumento. Se ne parlerà al convegno internazionale che si apre domani, 22 febbraio (fino al 23), all’Accademia Palace Hotel di Pisa, cui partecipano i massimi esperti del settore. Sono soprattutto le donne di età superiore ai 35 anni, con familiarità positiva per diabete e che iniziano la gravidanza con un eccessivo peso corporeo, ad essere colpite da quest’affezione. Il diabete gestazionale, se non diagnosticato e attentamente monitorato dal punto di vista metabolico e ostetrico, è ancora associato a un’aumentata morbilità (frequenza di malattia) sia a carico della madre che del feto. È ormai accertato che la glicemia materna debba essere ben controllata per tutta la gravidanza, perché un suo tasso ematico elevato espone il feto a un’eccessiva crescita corporea (macrosomia) che può condizionare il buon esito del parto. Allo stesso modo le donne che non controllano bene la glicemia sono maggiormente esposte a sviluppare ipertensione arteriosa ed altre complicanze ostetriche. Per questi motivi la Regione Toscana, prima in Italia, ha introdotto l’esecuzione gratuita delle analisi per la diagnosi del diabete gestazionale nel protocollo regionale per la gravidanza. A Pisa, nell’Unità operativa di Malattie del metabolismo e diabetologia diretta dal professor Stefano Del Prato (Centro di riferimento regionale per il diabete mellito dell’età adulta), si è sviluppata negli anni una specifica attività dedicata a questa problematica, che vede coinvolte in maniera sinergica unità operative di diversa specialità (diabetologi, ostetrici-ginecologi, neonatologi) che ha permesso di porre l’Aoup fra i centri più in vista a livello nazionale e internazionale.

Buona parte delle attività ambulatoriali del giovedì mattina sono dedicate al diabete in gravidanza ma l’attività è ben più articolata interessando diagnosi, terapia, educazione alimentare e valutazione ostetrica della donna in gravidanza. Il supporto diabetologico è garantito fino al parto e nell’immediato post-partum e, specie nei casi più impegnativi, rappresentati da donne già diabetiche prima della gravidanza, per ottimizzare il controllo glicemico, le donne vengono seguite in regime di ricovero ordinario o di day hospital, con monitoraggio continuo della glicemia e applicazione di microinfusori insulinici. In questo contesto il team multidisciplinare che opera sulla gravidanza, guidato dal dottor Graziano Di Cianni, è costituito dai diabetologi Laura Volpe, Cristina Lencioni, Alessandra Bertolotto, dalla dietista Marisa Corfini, dalla ginecologa Lorella Battini e dalle infermiere Laura Tesi, Marilena Carnevale e Antonella Favati. Questo ambulatorio rappresenta una delle poche realtà italiane dove più figure specialistiche si trovano unite per combattere la patologia al fine di rendere l’esito della gravidanza di una donna diabetica uguale a quello di una donna sana. Nell’ambulatorio vengono valutate circa 700 donne all’anno, nell’ultimo decennio sono state curate circa 200 donne con diabete pregravidico afferenti da tutta la Toscana e circa 1300 con diabete gestazionale.

Grazie a quest’attività integrata è stato possibile ridurre negli anni l’incidenza di tutte le complicanze materno-fetali legate a questa patologia. In particolare, si sono significativamente ridotti i casi di macrosomia fetale, i parti pretermine, la mortalità neonatale, i ricoveri neonatali in terapia intensiva. Sebbene il diabete che compare in gravidanza quasi sempre scompaia dopo il parto, tuttavia esiste per queste donne una maggiore probabilità di avanzare verso un diabete manifesto con il passare del tempo. Anche questa valutazione è contemplata nelle attività del Centro pisano di riferimento regionale del diabete dell’adulto, grazie all’attività di follow-up e di counseling post-parto.


Tratto da Agi, Pisa 21 Feb. 2008
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 22 Febbraio 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2008/r2008_016.html