Dieci mln bimbi grassi nel mondo, è emergenza come clima

Tratto da Adnkronos Salute - 18 Febbraio 2008

Roma, 18 feb. (Adnkronos Salute) - Una sorta di protocollo di Kyoto per mettere in scacco l’epidemia di obesità che sta affliggendo il pianeta. A suggerire un cambiamento di strategia, più partecipata, è il direttore dall’International Obesity Task Force, il nutrizionista Philip James. “La dilagante obesità va affrontata - dice - né più né meno alla stregua dei cambiamenti climatici. E i leader di ciascun Paese devono impegnarsi per garantire ai loro cittadini l’accesso al cibo sano”. E il primo passo nella direzione giusta, avvisa, “è quello di scrivere regole più rigide sulla commercializzazione dei prodotti alimentari, e sulla loro etichettatura”, avvisa il nutrizionista dal palco del congresso dell’American Association for the Advancement in Science, in corso a Boston (Usa). I suoi strali si rivolgono “alla crescente mancanza di esercizio fisico e ai piani delle grandi multinazionali alimentari che mirano a conquistare bambini e giovani”. La situazione è tale, dice, che “nel mondo ci sono 10 milioni di bambini sovrappeso o obesi. Il doppio di quelli malnutriti. Più di un indicatore ci dice che non stiamo facendo abbastanza per contrastare questa tendenza all’aumento di peso tra i più piccoli”. E James propone una soluzione di immediata comprensione: “Un semaforo con luce verde, gialla o rossa per indicare i quantitativi di grassi, zuccheri e sale nei cibi”.


Tratto da Adnkronos Salute - 18 Febbraio 2008
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 19 Febbraio 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2008/r2008_010.html