Roche Italia, fatturato 1,26 MLD nel 2007 (+4%)

Tratto da Agi - 30 Gennaio 2008

Basilea, 30 gen. - Risultati positivi, sostanzialmente in linea con la crescita del Gruppo a livello globale, per Roche Italia, che nel 2007 fa registrare un fatturato di 1,26 miliardi di euro, +4 per cento sul 2006. A illustrare i dati, l’Ad Maurizio De Cicco, nel corso della presentazione a Basilea dei risultati finanziari del colosso svizzero. “Nonostante il contesto estremamente difficile per il settore farmaceutico italiano - spiega De Cicco - e in particolare per la nostra azienda, che nel corso del 2007 ha dovuto avviare un importante processo di riorganizzazione, i risultati ottenuti sono sicuramente positivi”.

Roche Pharma, in particolare, cresce dell’11,5 per cento, con un fatturato di 873,9 milioni di euro, “e consolida la propria posizione di azienda leader nel settore ospedaliero e in quello oncologico. Ed e’ proprio l’oncologia - spiega l’Ad di Roche Italia - a guidare la nostra crescita, trainata da farmaci salvavita come Herceptin, Avastin e MabThera, le cosiddette terapie intelligenti, ormai punti di riferimento irrinunciabili per il trattamento del tumore della mammella, del colon e del Linfoma Non Hodgkin”. Roche Pharma occupa una quota di mercato del 5,3 per cento, con 1.303 dipendenti, mentre minore e’ stata la crescita per Roche Diagnostics, con un +4,1 per cento, pari a 386 milioni di euro. “Lavoriamo in un contesto - tiene a sottolineare De Cicco - quello delle Scienze della Vita, strategico per il nostro paese come dimostrano gli ultimi dati di Confindustria, ed e’ importante che questo venga riconosciuto dalle Istituzioni dando valore all’innovazione in questo ambito nell’interesse dei pazienti. Mi auguro - conclude - che il nostro paese esca al piu’ presto da questo quadro di instabilita’ e di incertezza politica, perche’ questo settore ha bisogno di regole certe e politiche strutturali per crescere, svilupparsi ed essere attraente per gli investitori stranieri”. Quanto ai risultati di Roche Diagnostics Italia, l’Ad Pascal Mittermaier sottolinea “i risultati lusinghieri” delle due aree di business principali, Diabetes Care e Professional Laboratory, con crescite rispettivamente del 9 per cento e dell’1,8. Nel primo caso, ottime le performances sugli strumenti di atucontrollo della glicemia e gli infusori di insulina, e “buono l’andamento della biologia molecolare grazie all’innovativo sistema che automatizza tutte le fase analitiche sia per quanto riguarda il settore della Virologia (Epatite B, C e Aids) sia il settore ‘blood screening’, laddove è essenziale la qualità del prodotto e l’eccellenza del servizio”.


Tratto da Agi - 30 Gennaio 2008
Ricerca a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 8 Febbraio 2008 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2008/r2008_006.html