Jakko Tuomiletho: grave e pericoloso far credere che il bisturi possa sostituire l’insulina
Tratto da Salute Europa - 22 Novembre 2007
“Non raccomanderei mai a un diabetico di sottoporsi a un intervento chirurgico per curare la sua malattia, se non in caso di grave obesità”: è il commento lapidario di Jakko Tuomiletho, Professore di Sanità Pubblica dell’Università di Helsinki, uno dei massimi esperti mondiali di diabete, tra i relatori del XVI congresso nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), in corso a Sorrento.
Commentando con i giornalisti il recente annuncio italiano sulla possibilità di guarire il diabete di tipo 2 attraverso un intervento di diversione bilio-pancreatica, Tuomiletho ha detto che “tecnicamente l’operazione può portare alla riduzione dell’assorbimento di glucosio e all’abbassamento della glicemia dopo il pranzo”. Tuttavia, “esistono metodi più semplici e meno pericolosi per ottenere gli stessi risultati: mangiare porzioni più piccole, aumentare le fibre alimentari, diminuire i carboidrati semplici e gli zuccheri; poi abbiamo i farmaci.
Inoltre - ha concluso - non dobbiamo dimenticare che la chirurgia bariatrica (quella finalizzata alla riduzione del peso) è sempre fonte di potenziali complicazioni, tra le quali devono ancora essere studiate quelle a lungo termine sul malassorbimento che l’intervento produce. Il rapporto rischio-beneficio dell’operazione deve essere valutato con estrema attenzione: è una tecnica difficile e se il chirurgo non è più che esperto, cioè non ha eseguito almeno 200 interventi, il rischio di mortalità è troppo elevato”.
Tratto da Salute Europa - 22 Novembre 2007
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Giovedì, 29 Novembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_063.html