Diabete: 53% malati ha valori emoglobina sopra il limite
Se i risultati saranno confermati nell’essere umano, potrebbero aiutare a comprendere i processi che stanno alla base di questa comune complicanza della gravidanza, e forse anche suggerire possibili strategie terapeutiche
Tratto da AGI, 30 Ottobre 2007
Vivere con il diabete richiede regole ferree: tra queste, i medici prescrivono almeno due controlli dell’emoglobina all’anno. Ma solo il 30% dei malati assolvono regolarmente a questa incombenza, necessaria per la loro salute, e il 44% dei pazienti ha un unico controllo annuale. I controlli, d’altra parte, rivelano uno spaccato allarmante: il 53% dei diabetici ha valori di emoglobina glicata superiori al 7% (target terapeutico indicato dalle linee guida internazionali). Sono i dati emersi da un’indagine condotta dalla Società italiana di Medicina generale (Simg) insieme alla Health Search, che ha coinvolto 602.670 soggetti - 52% donne, 48% uomini - afferenti a 400 medici di medicina generale omogeneamente distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le analisi sono insufficienti anche per altri fattori di rischio: la pressione arteriosa (solo il 34% raggiunge l’obiettivo indicato) e il colesterolo (il 26,7% delle persone con diabete sono “in regola”). “Il buon controllo del paziente diabetico (emoglobina glicata, pressione arteriosa, C-LDL) - spiega Gerardo Medea, Responsabile Nazionale Area Metabolica di SIMG e coordinatore dello studio - è frutto della virtuosa combinazione di tre componenti: l’impegno e l’attenzione dei medici (di medicina generale e diabetologi), l’utilizzo di farmaci appropriati (sono necessarie molto spesso multiterapie) e la collaborazione (compliance-adherence) della persona con diabete. Non dimentichiamo, inoltre, che un contributo importante al BCD lo fornisce anche uno stile di vita sano e attivo”. Quanto al “Buon compenso del diabete”, la pratica che mette i pazienti al riparo da complicanze proprio tenendo l’emoglobina glicata sotto il tetto del 7%, è ancora poco noto: solo il 29% dei pazienti intervistati (indagine SHARED) aveva sentito parlare del test dell’emoglobina glicata. Eppure, spiegano gli esperti, nelle persone con diabete di tipo 2, i controlli di questo parametro dovrebbero essere almeno semestrali e, se necessario, anche bimestrali.
Tratto da AGI, 30 Ottobre 2007
Ricerca a cura di Carmelo D’AlessioData ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Novembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_054.html