La Coldiretti parte con la sua nuova campagna
Stop a merendine e bibite nelle scuole contro l’obesità
Tratto da Il Mattino, 28 Ottobre 2007
Obesità, stop a merendine e bibite nelle scuole. È la consegna che sembrano darsi le istituzioni scolastuiche anche nel Sannio. «Occorre intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menù anche delle mense, dove, deve essere garantita la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole delle giovani generazioni». È quanto afferma il direttore della Coldiretti Benevento, Luigi Auriemma nel commentare l’allarme che arriva dai pediatri endocrinologi della SIEDP (Società di Endocrinologia Pediatrica) secondo i quali l’Italia è al primo posto in una ipotetica classifica negativa in Europa, insieme a Spagna e Grecia, con un terzo dei bambini di età compresa tra i 7 e gli 11 anni obeso o in soprappeso. «La principale causa - aggiunge Auriemma - è individuata dagli esperti nel minor esercizio fisico e nel consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate con il rischio concreto che i ragazzi di questa generazione per la prima volta nella storia possano essere i primi ad avere una vita più breve dei propri genitori per colpa delle malattie causate dall’obesità e dal soprappeso che sono un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro». «Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole a favore di alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico può contribuire - sottolinea Lorenzo Urbano, funzionario Coldiretti - a sconfiggere i problemi di eccesso di peso e obesità». «Un obiettivo che - precisa il direttore della Coldiretti Benevento, Luigi Auriemma - può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e, dove, è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi - digiuno per una merenda sana alternativa al cibo spazzatura. Una preoccupazione - conclude Auriemma - che sta crescendo a livello internazionale ed anche in Paesi come gli Stati Uniti in cui è stato sancito l’impegno delle principali industrie multinazionali a ridurre il contenuto di grassi, zucchero e sale negli snack venduti nelle scuole americane».
Tratto da Il Mattino, 28 Ottobre 2007
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Novembre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_050.html