Malati di diabete sono 4% di assistiti da Ssn, ma assorbono 11% risorse
Tratto da Adnkronos Salute, 3 Ottobre 2007
I malati di diabete, pur rappresentando il 4% degli assistiti dal Servizio sanitario nazionale, ‘consumano’ ben l’11% delle risorse. Questo perchè si tratta di una malattia dalla mille ‘sfaccettature’: crea complicanze, apre le porte ad altri disturbi concomitanti e aumenta il rischio di problemi cardiovascolari. Negli ultimi anni è cambiata anche la composizione della spesa: è diminuito il costo per ricoveri (-29%), mentre è aumentato quello per i farmaci (+22%). Sono solo alcuni dei dati, elaborati dalla Asl di Brescia, evidenziati oggi a Roma, alla vigilia della giornata nazionale dedicata alla malattia, durante la presentazione del Forum nazionale di operatori e professioni ‘Panorama Diabete’. La realtà è che il numero di malati continua a crescere in Italia: secondo recenti stime confermate dal Consorzio interuniversitario Cineca nel rapporto dell’osservatorio Arno Diabete, che analizza le prescrizioni di farmaci, il 4,5% della popolazione è colpito dalla malattia. “In numeri assoluti, ciò significa che circa tre milioni di nostri connazionali hanno il diabete. Il dato è comunque sottostimato, poiché esiste una quota di malati, circa un milione, che lo è senza saperlo”, sottolinea Riccardo Vigneri, presidente della Società italiana di diabetologia. E per l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che stima 350 milioni di diabetici nel mondo per il 2025, la crescita in Italia per tale data sarà di ben il 50%. Si prevede, cioè, che tra 20 anni sarà malato quasi un italiano su 10. E oltre alla crescita del numero di diabetici, ciò che preoccupa è l’aumento della spesa sanitaria per affrontarla. Secondo il rapporto Arno, una paziente costa al Ssn in media 2.589 euro l’anno: 827 (31,9%) per farmaci, 1.274 (49,2%) per ricoveri dovuti alle complicanze, 488 (18,9%) per prestazioni specialistiche e diagnostiche. E ancora dati che dimostrano l’impatto del diabete sulle ‘casse’ del Ssn: un malato assorbe il 54% di risorse in più di un assistito non diabetico, per patologie e disturbi concomitanti e per l’incidenza delle complicanze. La malattia coronarica (angina, infarto) è inoltre da due a quattro volte più frequente rispetto ai non diabetici; in più un terzo dei nuovi casi di dialisi è rappresentato da malati di diabete, la metà di tutte le amputazioni non legate a traumi è causata dalla patologia, prima causa di cecità fra gli adulti. “Il diabete di tipo 2 - aggiunge Vigneri - può e deve essere prevenuto adottando corretti stili di vita, cioè alimentazione equilibrata e attività fisica, ma la malattia va anche affrontata con una gestione integrata tra i livelli di assistenza specialistica e del medico di famiglia e il coinvolgimento e coordinamento delle azioni delle diverse figure professionali interessate: una cura adeguata e attenta previene le complicanze”. Si stima infatti che integrando le competenze professionali nell’assistenza al malato si potrebbero ridurre i ricoveri di quasi il 30%. “Il Forum - spiega infine Vigneri - si tiene ogni due anni a Riccione e raccoglierà dal 7 al 10 ottobre prossimo 1.000 tra diabetologi, medici di medicina generale, podologi, operatori sanitari, dietisti, esperti di scienze motorie. L’obiettivo è proprio affrontare il tema dell’assistenza al malato e della gestione delle risorse di fronte dell’avanzata dell’epidemia di diabete”.
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Tratto da Adnkronos Salute, 3 Ottobre 2007
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Lunedì, 8 Ottobre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_043.html