Diabete in crescita nell’infanzia e nell’adolescenza

Tratto da Centro diabetologico dell’azienda ospedaliera “G. Brotzu”, Settembre 2007

Da dieci a vent’anni di vita in meno rispetto ai coetanei. È l’aspettativa riservata ai bambini diabetici cui non vengono prestate sufficienti cure. L’allarme è stato lanciato nel corso del 43 esimo Meeting annuale della Società Europea per lo studio del Diabete (EASD) , svoltosi ad Amsterdam il 18 e 19 settembre.

Gli studi presentati riportano un incremento annuo della malattia pari al 3% a livello mondiale. Cresce anche il diabete di tipo 1, quello insulinodipendente autoimmune, che colpisce ogni anno circa 70.000 bambini. Nel panorama mondiale la Sardegna condivide con la Finlandia un primato assoluto per il rischio di contrazione del diabete tipo1 e di altre patologie autoimmuni ad esso associate. L’ elevatissima incidenza e le peculiari caratteristiche geografiche e genetiche registrate nell’isola garantiscono condizioni ideali per lo studio della malattia, che continua a crescere soprattutto nella fascia d’età 0-14 anni.

Lo evidenziano le più recenti rilevazioni Registro Sardo inserito nel progetto Eurodiab e curato dal dott. Marco Songini, primario della Struttura Complessa di Diabetologia dell’AO Brotzu, in collaborazione con il gruppo per l’epidemiologia dell’ IDDM (Diabete Mellito) in Sardegna. Sin dal 2000, l’attività di ricerca del Centro di Diabetologia dell’ospedale cagliaritano si è orientata verso l’attuazione di numerosi progetti volti alla caratterizzazione del diabete tipo 1 e alla comprensione dei meccanismi e delle cause che lo determinano.

Due le finalità: quella di una possibile prevenzione primaria, in grado di condurre all’eradicazione della malattia, e quella di una prevenzione “secondaria”, volta cioè a contrastare l’evoluzione clinica e le complicanze del diabete.

Le ricerche in corso oltre agli studi epidemiologici, sono attualmente in esame i fattori ambientali correlati alla presenza del diabete te tipo 1 in Sardegna. Numerosi gli studi di predizione, come il Diabfin: una ricerca che ha lo scopo di individuare - attraverso uno screening genetico prima, immunologico e metabolico poi – i soggetti a rischio per Diabete di tipo 1 e per altre patologie endocrine autoimmuni nella popolazione generale, al fine di poter eseguire in futuro un programma di prevenzione primaria. Lo screening è attualmente condotto in Sardegna attraverso un campione di 2500 neonati sani, reclutati in 4 servizi di neonatologia. I dati genetici ed immunologici raccolti capillarmente nella popolazione sarda daranno la possibilità di identificare nuove ed efficaci strategie predittive - da estendere successivamente a tutta la popolazione generale italiana - ed offriranno il supporto per la ricerca e l’individuazione dei fattori ambientali coinvolti nell’isola nei meccanismi patogenetici dell’autoimmunità. Un altro studio, lo Schoolchildren, iniziato negli anni 90 e basato su un campione di 10.000 bambini sani delle scuole dell’isola, ha l’obiettivo di disegnare una mappa della condizione di prediabete all’interno dell’isola e di sviluppare un modello di predizione della malattia in età scolare.

In tutti i bambini è stato prelevato un campione di sangue per la valutazione dei principali autoanticorpi anti-isola pancreatica (ICA, GADA e IA-2A) ed è stata monitorata l’insorgenza della malattia in rapporto alla presenza di questi marcatori immunologici. Sardis, condotto in collaborazione con l’Università di Cagliari e col Southmead Hospital- University of Bristol, Gran Bretagna, rappresenta una novità assoluta nel panorama della ricerca sarda.

Questo studio propone un’analisi dettagliata di famiglie estese e multigenerazionali di pazienti diabetici. Tutti i familiari e in particolare quelli precedentemente classificati come di tipo 2 saranno studiati approfonditamente da un punto di vista genetico, immunologico e metabolico in modo da definire più correttamente la trasmissione ereditaria del diabete di tipo 1 all’interno delle famiglie.

Si potranno inoltre approfondire i legami genetici tra diabete e altre malattie autoimmuni.


Tratto da Centro diabetologico dell’azienda ospedaliera “G. Brotzu”, Settembre 2007
Ricerca a cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 8 Ottobre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_042.html