Carne, pesce, frutta e radici, la scoperta di un dietologo svedese
La dieta dei cavernicoli era antidiabete
Tratto da La Stampa, 24 Settembre 2007
ROMA
Nell’età della pietra si mangiava più sano. E i cibi dei paleolitici potrebbero aiutare l’uomo moderno a combattere il diabete. A scoprirlo è stato il dietologo svedese Staffan Lindeberg del Dipartimento di Medicina dell’Università di Lund. Lindeberg, riferisce il periodico “Geo” nel numero di ottobre, ha infatti portato avanti una sua ricerca, sottoponendo un gruppo di pazienti ad una insolita dieta “preistorica”.
Circa 14 persone hanno infatti mangiato con una dieta a base di alimenti diffusi prima dell’introduzione dell’agricoltura moderna, quali carne, pesce, frutta, vegetali, radici e noci. Proibiti, invece, cereali, cibi industriali, zuccheri e grassi raffinati che forniscono il 70% delle calorie nel mondo moderno. Ad assumere questi cibi, invece, è stato un secondo gruppo di persone, un gruppo detto di controllo, composto da 15 pazienti.
Dopo tre mesi chi ha sostenuto la «dieta del Paleolitico» aveva un quadro clinico migliore: nessun problema cardiovascolare ed un livello di zuccheri nel sangue inferiore del 26% a quello di partenza. «Una situazione -dice Lindeberg- ideale per controllare uno dei disturbi dell’alimentazione più diffusi, il diabete di tipo2».
Tratto da La Stampa, 24 Settembre 20072007
Ricerca a cura di Carmelo D’AlessioData ultimo aggiornamento: Venerdì, 5 Ottobre 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_036.html