Molecola anti-diabete coltivata nelle piante di tabacco
Tratto da La Stampa, 18 Giugno 2007
La nuova frontiera del “Molecolar farming” (la coltivazione delle molecole in piante) è l’utilizzo della pianta di tabacco come “incubatrice” per la messa a punto di nuovi farmaci. In specifico e in fase di sperimentazione una molecola per la cura del diabete giovanile prodotta in tabacco transgenico, usato come “grembo materno” per coltivare molecole preziose per la cura della patologia.
A fare il punto sui più avanzati sviluppi della ricerca nel settore delle biotecnologie vegetali, oltre 150 scienziati provenienti da tutto il mondo e riuniti a Verona per il II Congresso mondiale su “Vaccini e antibiotici prodotti in pianta”. Il futuro, affermano, è appunto nella Molecolar Farmig, che prevede, con un notevole abbattimento dei costi, l’utilizzo di sistemi vegetali per la produzione di molecole di alto interesse farmaceutico, in particolare vaccini e anticorpi.
E nel settore, la ricerca italiana si distingue. Proprio all’Università di Verona, ha spiegato la ricercatrice Linda Avesani, impegnata nel progetto, si sta infatti studiano la possibilità di ottenere una molecola che curi il diabete giovanile attraverso la sua produzione in tabacco transgenico. Una «simile soluzione - ha sottolineato - consentirebbe di ridurre di cento volte i costi di produzione». Con altri enormi vantaggi: «Il tabacco infatti - ha rilevato la ricercatrice - non contaminerebbe in alcun modo la catena alimentare e consentirebbe, dunque, una sperimentazione sicura e senza rischi per l’uomo». Attualmente, la molecola, già prodotta, si sta sperimentando sui topi e si attendono a breve i primi risultati. Se si avranno riscontri positivi, come ci si attende, concludono i ricercatori, si procederà a sperimentazioni più avanzate.
Tratto da La Stampa, 18 Giugno 2007
Ricerca a cura di Carmelo D’AlessioData ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Giugno 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_032.html