Diabete: si combatte con la “mensa dei geni”
Tratto da AGI, 9 Maggio 2007
Un cibo “geniale” in grado di modulare la funzione dei geni. O, meglio, un’alimentazione con micro e macronutrienti indicati per controllare e, perché no, prevenire alcune delle più importanti malattie croniche. Tra queste proprio il diabete, che colpisce 3 milioni di italiani, più quasi due milioni che non lo sanno ancora, e 170 milioni nel mondo, che diventeranno 350 in vent’anni se non si prenderanno provvedimenti. Si chiama ‘nutrigenomica’ e può rivoluzionare cura e prevenzione del diabete e di altre malattie metaboliche. Delle ultime novità ne parla in anteprima uno dei principali studiosi dell’argomento, Jim Kaput, docente all’Università dell’Illinois a Chicago e membro del ‘Center of Excellence in Nutritional Genomics’ dell’Università California Davis, al triennale “Workshop on Diabetes Mellitus and Related Conditions” al via oggi a Mantova. “La prospettiva futura, ma non lontana - spiega il prof. Kaput - è di poter prescrivere una dieta ed eventuali integrazioni con micronutrienti e macronutrienti in funzione dell’assetto genetico del singolo individuo per prevenire o curare meglio il diabete, l’obesità, le dislipidemie e altre patologie. E anche di sviluppare nuovi alimenti con combinazioni innovative di composti chimici che, modificando la funzione dei geni, prevengano o controllino le malattie”.
Dopo anni di ricerche sul ruolo dell’alimentazione nella prevenzione dei tumori e delle malattie metaboliche - i cui risultati sono stati solo parziali - oggi si delinea sempre più un nuovo concetto di dieta. Da ritagliare su misura, come un abito di sartoria, in funzione dei propri geni. “Gli studi che abbiamo in corso - continua Kaput - sono focalizzati sull’individuazione delle interazioni che esistono tra geni e dieta per quanto riguarda malattie complesse come il diabete.
Complesse perché causate da un insieme di polimorfismi genici e di fattori ambientali, in primo luogo l’alimentazione.
A complicare le cose sono le influenze reciproche tra geni e dieta: certi componenti della dieta possono modulare certi geni ma anche certe varianti genetiche (polimorfismi) possono influenzare la capacità di digerire, assorbire, metabolizzare certi componenti della dieta”.
Tratto da AGI, 9 Maggio 2007
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Giovedì, 10 Maggio 2007 18:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_027.html