TORRI. Festa dell’olio con convegno di esperti dedicato ad anoressia e bulimia

I medici sui giovani e il cibo «Il disagio si batte a scuola»

Di Gerardo Musuraca - Tratto da L’Arena, 4 Aprile 2007

Torri. Il mangiare sano, i consigli per una alimentazione e stile di vita corretti hanno tenuto banco alla festa dell’olio e dell’oliva. Il convegno sui disturbi alimentari, nell’auditorium della chiesa di San Giovanni, è stato il momento qualificante della intera due giorni dedicata al «Oro verde del Garda».

Dopo gli onori di casa dell’assessore al turismo e organizzatrice dell’evento, Tiziana Bonetti, e il saluto del consigliere con delega ai servizi sociali, Fabio Raguzzi, due relatori hanno affrontato tematiche quali anoressia, bulimia, disturbi dell’alimentazione, oltre che obesità e diabete nei bambini e nei giovani. Moderati con spirito dalla giornalista dell’Arena, Chiara Tajoli, il dottor Riccardo Dalle Grave, responsabile della Riabilitazione nutrizionale di Villa Garda e tra i più esperti in Italia su anoressia e bulimia, e il professor Leonardo Pinelli, direttore del Centro Regionale per la Diabetologia Pediatrica del Veneto, hanno fatto comprendere quali siano i «comportamenti a rischio» per le patologie psico-alimentari».

Preoccupanti i dati portati dal direttore dell’Associazione italiana per i disturbi alimentari, Dalle Grave. «Anoressia e bulimia - ha affermato il medico- costituiscono il 2.5 per cento delle patologie della popolazione tra i 12 e i 25 anni». Dato più inquietante, se si pensi che il 10 per cento dei giovani affetti da anoressia nervosa muore.Genitori ossessivi verso le diete, il bullismo e le prese in giro a scuola, gli ambienti lavorativi che spingano alla eccessiva magrezza, quali il mondo delle modelle o di sport quali danza o atletica, sarebbero fattori in grado di nuocere alle menti dei giovani.

Per Dalle Grave, autore di testi su anoressia e bulimia, «non si può più lasciare alla responsabilità dei giovani un corretto comportamento alimentare, ma si debba intraprendere una azione politica di prevenzione, com’è stato fatto col Manifesto di autoregolamentazione della moda italiana contro l’anoressia». Proprio il medico veronese è stato tra gli ideatori del documento che ha raccolto consensi nel mondo e ha spinto la moda italiana a non fare lavorare modelle sotto i 16 anni e e con un peso e indice corporeo inferiori ai limiti di normalità.

Su questo argomento si è innestato anche il discorso del professor Pinelli. «A Verona- ha argomentato il docente dell’università- il 37 per cento dei bambini ha un peso eccessivo, e quelli italiani sono i piccoli più obesi d’Europa. Inoltre, chi è obeso da bambino ha l’80 di possibilità di restarlo da adulto». Lo scarso movimento fisico, troppe ore davanti a tv e computer, e l’alimentazione sbagliata sono i fattori che portano, nel 3 per cento dei casi, i bambini veronesi tra gli 8 e i 10 anni ad avere iperglicemia, il 33 a avere ipercolesteolemia e il 19 a sviluppare successivamente ipertensione arteriosa.

Un allarme unito a diversi consigli per le famiglie, quello lanciato dall’auditorium San Giovanni di Torri, che sarebbe utile venisse raccolto anche nelle scuole. «Proprio sui banchi - hanno chiuso gli esperti- iniziano quell’educazione e prevenzione culturale che da altre parti difficilmente vengono date».


Tratto da L’Arena, 4 Aprile 2007
Ricerca di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 6 Aprile 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_021.html