Prevenzione primaria della malattia cardiovascolare in pazienti con diabete mellito

Tratto da Team Salute, 28 Marzo 2007

L’American Heart Association (AHA) e l’American Diabetes Association (ADA) hanno pubblicato linee guida per la prevenzione delle malattie cardiovascolari: l’ADA ha formalizzato linee guida distinte per ciascun fattore di rischio in pazienti diabetici; l’AHA ha formulato linee guida primarie e secondarie che coinvolgono anche pazienti diabetici. Questo rappresenta un tentativo d’armonizzazione delle diverse guidelines di entrambe le società, ove possibile, ed al contempo segnala le aree nelle quali le guidelines di AHA e ADA sono diverse.

Il diabete mellito è una malattia definita da anomalie dei livelli di glucosio a digiuno o postprandiali e si associa frequentemente a disturbi della vista, renali, di tipo nervosa e del sistema circolatorio.

I disturbi circolatori associati al diabete includono malattiae coronariche, stroke, malattie delle arterie periferiche, cardiomiopatie e scompensi cardiaci congestizi.

Gli esiti del diabete sono generalmente morte prematura per malattia cardiovascolare. Nel 1999, l’ADA e l’AHA con associazioni quali l’Istituto Nazionale del cuore, sangue e polmoni, l’Istituto Nazionale del diabete e delle malattie digestive e renali, hanno pubblicato un documento congiunto sulla necessità di una cooperazione polivalente per la prevenzione di malattie cardiovascolari nel paziente diabetico.

L’ADA e l’AHA hanno pubblicato le linee guida per la prevenzione cardiovascolare: l’ADA ha pubblicato indicazioni specifiche per ogni singolo fattore di rischio cardiovascolare nel paziente diabetico, mentre l’AHA ha delineato line guida primarie e secondarie che si estendono ai pazienti diabetici.

Questo documento tenta di armonizzare le indicazioni di entrambe le associazioni ove possibile ed al contempo segnala le aree nelle quali le guidelines di AHA e ADA sono diverse.

Secondo le esperienze di pratica clinica pubblicate negli ultimi dieci anni, il trattamento base per dislipidemia, ipertensione ed ipercoagulazione (come anche la cardiologia chirurgica ed interventistica nella sindrome coronarica acuta) può migliorare il tasso di sopravvivenza nel paziente diabetico con malattia cardiovascolare clinicamente conclamata.

D’altro canto, una mole minore di dati tratti da studi clinici indicano il ricorso alla prevenzione primaria per malattie cardiovascolari in pazienti diabetici senza patologie cardiovascolari riconosciute.

Questo è un aspetto di criticità in quanto il paziente diabetico ha un fattore di rischio doppio per infarto miocardico e stroke rispetto alla popolazione generale. Inoltre, una grossa fetta di popolazione diabetica non sopravvive al primo evento, e se ci riesce, la probabilità di evento fatale negli anni successivi diventa minore rispetto alla popolazione generale.

Una percentuale dell’80% circa di pazienti con diabete di tipo 2 si ammaleranno e verosimilmente moriranno di malattia cardiovascolare.

Tutto ciò rappresenta un grande costo sociale, con minori aspettative rispetto alla durata ed alla qualità di vita. Sebbene l’incidenza degli eventi cardiovascolari nei pazienti diabetici sembra esser stata in diminuzione nella scorsa decade, l’implementazione delle strategie di prevenzione è spesso inadeguata.

Per facilitare la pratica clinica, il presente articolo è condensato in indicazioni essenziali.

Non ci sono sforzi di riassumere tutta l’evidenza clinica che è ampiamente descritta nei reports dell’ADA e AHA sulla gestione dei singoli fattori di rischio.

Per ogni fattore di rischio esiste una selezione di studi e riferimenti bibliografici.

Le indicazioni vengono date in riferimento all’evidenza, includendo studi di vario tipo, quali studi clinici controllati.

Ad eccezione delle indicazioni relative al controllo dell’iperglicemia, le indicazioni fornite in queste documento sono utili per soggetti diabetici e non; comunque, essendo più predisposti al fattore di rischio cardiovascolare, i diabetici dovrebbero trarre maggior beneficio da queste linee guida.


Tratto da Team Salute, 28 Marzo 2007 - Fonte: Primary Prevention of Cardiovascular Diseases in People With Diabetes Mellitus, A Scientific Statement from the American Heart Association and the American Diabetes Association, Circulation 2007; 115:114-126
Ricerca di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Marzo 2007 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_018.html