Genoa Meeting 2007: novità emergenti in campo medico

Tratto da Salute Europa, 22 Febbraio 2007

È stata inaugurata oggi ai Magazzini del Cotone la sesta edizione del Genoa Meeting, il congresso sulla nefrologia a livello internazionale, che si svolgerà dal 22 al 24 febbraio, riunendo ricercatori europei e statunitensi di fama mondiale.

L’incontro, ormai conosciuto a livello internazionale, ha lo scopo di aggiornare sui progressi di un anno di lavoro, il “mondo della nefrologia” e garantire la corretta trasmissione dei risultati conseguiti in questo campo a livello planetario, per ricorrere verso opportunità di prevenzione nei confronti di patologie ormai comunemente diffuse quali l’ipertensione e il diabete e le relative complicanze renali e cardiovascolari.

In particolare le tre giornate si svilupperanno su temi quali l’identificazione precoce e la valutazione del rischio cardiovascolare globale, il rene come sensore del rischio cardio-vascolare e la terapia precoce e multi fattoriale.

In termini di novità, i contenuti coinvolgeranno in primo luogo il campo della ricerca, con un approfondimento sul tema della sensibilità diagnostica. Nuovi sviluppi sulle complicanze cardiovascolari e renali con ipertensione e importante aggiornamento sulle terapie della nefropatia diabetica.

La seconda giornata chiuderà con una Tavola Rotonda promossa da HSS, Holding Sanità e Servizi del Gruppo CIR e dedicata al tema delle collaborazioni tra organizzazioni pubbliche e private in sanità. Moderatore dell’incontro sarà l’Assessore alla Salute della Regione Liguria, Claudio Montaldo che approfondirà insieme agli ospiti della serata i primi risultati emersi e presenterà due delle diverse esperienze che si sono sviluppate in questo campo, una ligure e una lombarda.

Come noto ipertensione arteriosa e diabete mellito sono due patologie croniche tra le più diffuse nei paesi occidentali: in Italia colpiscono rispettivamente il 30% e tra il 6 e l’8% della popolazione. Alcuni tra i più prestigiosi ricercatori europei e statunitensi si confronteranno e tracceranno un quadro della situazione della ricerca clinica e di base in questi campi la cui rilevanza è fondamentale nel nostro paese. Attualmente infatti la prevenzione ed il trattamento delle complicanze acute e croniche di queste patologie costituisce una delle principali voci di spesa per il SSN.

La realizzazione del convegno è un contributo importante per l’aggiornamento dei medici e dei ricercatori in campo di malattie renali, cardiovascolari e metaboliche. La diffusione/divulgazione delle più recenti acquisizioni scientifiche su questi argomenti costituiscono uno strumento di grande importanza al fine di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria e di promuovere e incentivare la ricerca scientifica. Sulla base di queste premesse la realizzazione del presente progetto costituirà un momento di orgoglio per città e per l’Ateneo di Genova.

Il convegno, organizzato dal prof. Giacomo Deferrari (Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova e Direttore della Clinica Nefrologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova) ha ottenuto il patronato delle più importanti società scientifiche nazionali ed internazionali di Nefrologia (Società Italiana di Nefrologia, European Dialysis and Transplant Association-ERA, American Society of Nephrology), della Società Italiana dell’Ipertensione (SIIA) e delle Società Italiane di Medicina Interna (SIMI) e Diabetologia (SID, AMD). Tra i partecipanti al Meeting, spiccano i nomi del prof Carmine Zoccali (presidente della Società Italiana di Nefrologia), e quelli di vari rinomati nefrologi italiani come il prof. Francesco Locatelli (Lecco) ed internazionali quali il prof. Dick De Zeeuw (Università di Groningen) ed il prof Larry Hunsicker (Università di Iowa, USA). Tra gli esperti di ipertensione e cardiologia figurano il Prof Enrico Agabiti-Rosei (Presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa) , i professori Alberto Zanchetti e Giuseppe Mancia ed il prof. Stevo Julius (Università di AnnArbor, Michigan, USA).

Tra gli argomenti più importanti che verranno discussi nel corso dell’incontro che quello del rapporto tra rene, ipertensione e rischio cardiovascolare, in particolar modo sulle principali novità e aspetti ancora controversi sul ruolo della terapia antiipertensiva nella prevenzione del danno cardiovascolare e renali. Un aggiornamento importante riguarda l’utilità di una più aggressiva riduzione dei valori pressori, il ruolo delle variazioni della microalbuminuria e della proteinuria e i vantaggi dell’inibizione farmacologica del sistema renina angiotensina.

Inoltre verrà messa in evidenza durante questa edizione l’utilità di un approccio terapeutico aggressivo, integrato e multifattoriale per prevenire l’incidenza di complicanze cardiovascolari e renali nei pazienti diabetici ipertesi. Quindi verranno passate in rassegna le attuali evidenze epidemiologiche e patofisiologiche che legano il preoccupante trend all’aumento dell’obesità e conseguentemente dell’insulino-resistenza e della sindrome metabolica nella popolazione dei paesi occidentali con l’aumento di incidenza di danno renale.

Nel corso del convegno saranno inoltre presentati i risultati degli studi condotti dai ricercatori del Centro Ipertensione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino - recentemente pubblicati su prestigiose riviste internazionali come J. Hypertension e American J Hypertens - che dimostrano come anche valori molto bassi di albuminuria costituiscano un fattore di rischio cardiovascolare e renale nei pazienti con ipertensione arteriosa. Queste nuove acquisizioni possono avere importanti ricadute nella pratica clinica sia in campo diagnostico, poiché semplificano la valutazione del rischio cardiovascolare dei pazienti a rischio come i diabetici e/o gli ipertesi, sia terapeutiche poiché offrono al medico un nuovo, ulteriore strumento (le variazioni di albuminuria, appunto) per verificare nel tempo l’efficacia della terapia antipertensiva o antidiabetica.

In considerazione di quanto sopra e con l’aumento dell’aspettativa di vita nella popolazione generale la prevenzione cardiovascolare e renale diventa una priorità per la salute pubblica ed una delle principali fonti di spesa dei SSN anche in Italia. È prevedibile pertanto che discipline cliniche come la Cardiologia e la Nefrologia saranno sempre più strettamente correlati ed iniziative di tipo educazionale e di aggiornamento come il “Genoa Meeting” costituiscono già oggi un evento di grande interesse anche per il medico di medicina generale.

Rene e ipertensione arteriosa e complicanze cardiovascolari sono infatti fortemente collegati dal punto di vista fisiopatologico; l’ipertensione arteriosa da una parte può essere causa di danno renale clinicamente rilevante, dall’altra rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la progressione delle nefropatie croniche.

Nel corso del convegno si affronteranno inoltre sia il problema della prevenzione che quello della terapia della nefropatia diabetica, una delle principali complicanze del diabete mellito e la principale causa di insufficienza renale terminale nel mondo occidentale. Altro aspetto importante sottolineato dai relatori è la pericolosità dell’associazione diabete + ipertensione, che quadruplica il rischio di eventi cardiovascolari rispetto a quello di soggetti non diabetici né ipertesi.

Tra gli altri argomenti che verranno affrontati nel corso del convegno sono da segnalare il ruolo dell’infiammazione subclinica nello sviluppo del danno vascolare nel paziente con patologia cardiorenale, e le nuove acquisizioni in campo terapeutico per i pazienti con ipertensione arteriosa. Un dibattito tra esperti sarà dedicato a discutere le raccomandazioni per la scelta dei farmaci antipertensivi con particolare riguardo al ruolo dei beta bloccanti adrenergici.


Tratto da Salute Europa, 22 Febbraio 2007
Ricerca di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Marzo 2007 16:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2007/r2007_009.html